Egitto, principale coalizione opposizione rifiuta dialogo con Mursi

venerdì 7 dicembre 2012 17:18
 

IL CAIRO (Reuters) - La più importante coalizione dell'opposizione egiziana ha annunciato che non prenderà parte al dialogo proposto dal presidente Mohamed Mursi per porre fine alla crisi provocata dalla decisione del leader islamista di ampliare i suoi poter istituzionali.

Mursi, parlando ieri sera alla tv, aveva invitato i leader politici e altri esponenti a colloqui fissati per domani, e aveva però confermato la data del 15 dicembre per il referendum costituzionale, nonostante gli scontri tra opposte fazioni che sono costati la vita a sette persone.

"Il Fronte di salvezza nazionale non prende parte al dialogo, questa è la posizione ufficiale", ha detto a Reuters Ahmed Said, uno dei dirigenti della coalizione, che è anche leader del Partito liberale

Anche Mohamed ElBaradei, riformista ed ex direttore dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica, e il partito Wafd hanno reso noto che non parteciperanno alle consultazioni.

ElBaradei ha lanciato un appello a tutta l'opposizione a non dialogare con Mursi, perché a suo avviso il presidente ha messo di fronte gli altri partiti al fatto compiuto.

Lo staff del presidente ripete invece che l'azione del presidente puntava ad accelerare il percorso di transizione verso la democrazia, oggi ostacolata da un sistema giudiziario di cui fanno parte giudici nominati dal vecchio regime.

Il Fronte ha chiesto a Mursi di revocare il decreto e rinviare il referendum sulla nuova costituzione, riscrivendola, perché approvata dalla maggioranza islamista senza discussione con l'opposizione.

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