Monti perde sostegno Pdl, stamani Alfano al Quirinale

venerdì 7 dicembre 2012 11:58
 

di Giuseppe Fonte e Francesca Piscioneri

ROMA (Reuters) - Fiducia con brivido ieri al Senato per il governo di Mario Monti a causa della defezione del Pdl, che non ha partecipato al voto in segno di protesta contro le critiche mosse dal ministro Corrado Passera al ritorno in scena di Silvio Berlusconi. Il partito del centrodestra si è astenuto anche sul voto di fiducia chiesto alla Camera nel tardo pomeriggio e questa mattina alle 10,30 il segretario del Popolo della libertà Angelino Alfano è salito al Quirinale per riferire al Capo dello Stato la posizione del partito assieme ai capigruppo di Camera e Senato Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri.

Il governo di fatto ha perso la propria maggioranza politica facendo dire alla capogruppo del Pd Anna Finocchiaro che il premier dovrebbe rimettere il mandato nelle mani del presidente Giorgio Napolitano, il quale ha parlato di "tensioni politiche pre-elettorali che anche fuori d'Italia possono essere comprese senza suscitare allarmi sulla tenuta istituzionale del nostro paese".

Il Capo dello Stato esorta per "un'ordinata, non precipitosa e non convulsa conclusione della legislatura", con un apparente riferimento al fatto che le elezioni potrebbero essere un po' anticipate rispetto alla prevista data di aprile ma non avverranno in tempi rapidissimi.

L'ex ministro delle Infastrutture del governo Berlusconi, Altero Matteoli, ha detto che una possibile data del voto, ad oggi, potrebbe essere il 10 marzo.

Questa mattina lo spread appare sui livelli della chiusura di ieri attorno a 330 punti dopo l'aumento seguito ieri all'esplodere delle tensioni politiche.

"Sono stato e sono in contatto con il presidente della Repubblica. Attendo di conoscere le sue valutazioni" dopo l'incontro di domani tra lui e il segretario del Pdl Angelino Alfano", ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti.

Alla domanda se si vada verso una fine anticipata della legislatura Alfano ieri ha risposto: "Questo lo valuteremo nei prossimi giorni ma in ogni caso sarà nostra cura informare il Capo dello Stato sui nostri intendimenti".

In ogni caso, ha ribadito anche ieri sera il segretario del Pdl, non si vuole mettere a rischio l'approvazione della legge di Stabilità e "far precipitare il Paese nell'esercizio provvisorio".

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Angelino Alfano, segretario del Pdl mentre parla ai giornalisti. 15 novembre, 2011. REUTERS/Tony Gentile