Ndrangheta, operazione Infinito: 40 condanne per infiltrazioni in Lombardia

giovedì 6 dicembre 2012 16:28
 

MILANO (Reuters) - Il tribunale di Milano ha condannato 40 persone nel processo di primo grado con rito ordinario nato dall'indagine 'Infinito' sulle infiltrazioni della ndrangheta in Lombardia, tre le assoluzioni.

Un anno fa circa erano già state comminate 119 condanne in appello in un procedimento con rito abbreviato partito sempre dall'inchiesta Infinito.

Al presunto boss di Desio Pio Candeloro è stata data la pena più alta di 20 anni di carcere, a 18 anni è stato condannato Pino Neri, il 'capo dei capi' della 'ndrangheta in Lombardia; il boss Vincenzo Novella a 16 anni.

L'ex dirigente della Asl di Pavia Carlo Chiriaco, accusato di aver favorito gli interessi economici della 'ndrangheta con appalti pubblici e iniziative immobiliari e di aver fatto da cerniera tra l'organizzazione criminale e la politica, è stato condannato a 13 anni di carcere.

All'imprenditore Ivano Perego sono stati inflitti 12 anni piu' la pena accessoria della inabilitazione all'esercizio di imprese commerciali per dieci anni.

I giudici dell'ottava sezione penale, che hanno letto il verdetto nell'aula bunker del carcere di San Vittore, hanno stabilito anche che alcuni condannati debbano risarcire con un milione di euro la regione Lombardia. Sono stati previsti risarcimenti anche a favore della provincia di Monza e Brianza, della regione Calabria, dei comuni di Seregno, Desio, Bollate e Pavia.

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