Siria, governativi bombardano vicino a frontiera, Turchia manda aerei

lunedì 3 dicembre 2012 19:02
 

DIYARBAKIR, Turchia (Reuters) - Le forze del governo siriano hanno bombardato oggi posizioni dei ribelli nella cittadina di frontiera di Ras al-Ain, uccidendo secondo attivisti dell'opposizione 12 persone e provocando la reazione allarmata della Turchia, che ha fatto subito decollare i suoi caccia lungo il confine.

Intanto oggi il governo di Damasco ha detto che non userà mai armi chimiche contro il proprio popolo, dopo che gli Usa hanno avvertito che in un caso del genere passerebbero all'azione per evitare escalation.

L'Osservatorio siriano per i diritti umani ha comunicato che sei delle vittime nel raid aereo siriano erano combattenti ribelli, e che ci sono anche 30 feriti.

Dal lato turco del confine, a Ceylanpinar, sono entrate in funzione le batterie contraeree, e gli abitanti sono fuggiti in cerca di riparo. Dal lato siriano, si sono alzate colonne di fumo.

Fonti della sicurezza riferiscono che aerei da combattimento F-16 turchi si sono levati subito in volo dalla base che sorge vicino a Diyarbakir, nel sud-est, dopo il raid contro il quartier generale dei ribelli a Ras al-Ain, un avvertimento a Damasco a non violare il territorio della Turchia.

I ribelli siriani hanno conquistato la cittadina un mese fa circa.

Nei combattimenti di oggi, dicono fonti della sicurezza, alcuni proiettili sono caduti in territorio turco, ma non si capisce se siano stati sparati dai ribelli o dalle forze del presidente Bashar al-Assad.

La Turchia, uno dei principali sostenitori dell'opposizione siriana, ha già chiesto alla Nato di schierare vicino al confine con la Siria (lungo 900 km) missili terra-aria Patriot come misura difensiva.

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Turchia, il confine con la Siria vicino alla cittadina di Ceylanpinar. REUTERS/Laszlo Balogh