Ilva, Cdm sta discutendo bozza decreto, lavora su certezza fondi

venerdì 30 novembre 2012 14:13
 

ROMA (Reuters) - Il Consiglio dei ministri, che ha iniziato i lavori alle 11, sta ancora esaminando la bozza di decreto legge sull'Ilva di Taranto, che continua a subire cambiamenti, riferiscono a Reuters due fonti governative.

In linea di massima, dicono le fonti, il decreto riassegna alla gestione dell'azienda, che fa parte del Gruppo Riva, gli impianti siderurgici sequestrati dalla Procura di Taranto a fine luglio in un'inchiesta per disastro ambientale.

La condizione posta è però che l'Ilva applichi interamente le disposizioni dettate dall'Aia, l'autorizzazione integrata ambientale rilasciata dal ministero dell'Ambiente a fino ottobre.

Mentre una precedente bozza indicava due anni di tempo per la bonifica, ora, dice una delle due fonti, si dice che la gestione dura per tutto il tempo di "vigenza" dell'Aia. Fatto che potrebbe indicare una richiesta di accelerare al massimo gli interventi di risanamento per far cessare le emissioni nocive.

Il governo sta anche affrontando la questione di come garantire la certezza dei fondi necessari per il risanamento, dicono le fonti. Esperti valutano la necessità di 3-4 miliardi di euro.

Il decreto prevede anche la figura di un garante che presieda all'applicazione dell'Aia - dicono ancora le fonti - che sarebbe revocata nel caso in cui l'azienda non rispettasse gli impegni, col rischio della chiusura.

Nel 2011 lo stabilimento siderurgico di Taranto ha prodotto circa 8,5 milioni di tonnellate di acciaio.

(Massimiliano Di Giorgio)

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Il premier Mario Monti. REUTERS/Eric Vidal