Pd, Bersani non esclude ingresso renziani nel governo

venerdì 30 novembre 2012 10:06
 

ROMA (Reuters) - Pier Luigi Bersani, il segretario del Pd che domenica sfida Matteo Renzi nelle primarie del Pd per palazzo Chigi, non esclude di coinvolgere in un eventuale futuro governo nazionale uomini vicini al sindaco di Firenze.

"Io sono uno che non ha nessuna remora verso niente e nessuno...se stiamo parlando di persone competenti e capaci non sto a guardare che magliette portano", ha detto Bersani intervistato su Canale 5.

"Però non sono quello che fa i tavolini, i bilancini, i Cencelli. Se si tratta di mettere a tavolino pesi e misure non sono l'uomo".

L'ex ministro dell'Industria del primo governo di Romano Prodi è dato per favorito al ballottagio di domenica con Renzi e il Pd è in testa nei sondaggi per le politiche del 2013.

Tuttavia il giovane primo cittadino fiorentino ha raccolto al primo turno una percentuale di voti significativa (35%) ed è considerato in grado di ampliare il bacino di consensi del Pd tra i moderati.

Negli ultimi giorni si sono infittite le voci che parlano di un accordo già fatto fra Bersani e Renzi per rafforzare la consistenza della futura maggioranza parlamentare.

Alla richiesta di confermare che l'intesa riguarda un'ottantina di deputati 'renziani', il leader dei democratici ha risposto che intende confermare il meccanismo delle primarie anche nella formazione delle liste elettorali per le politiche.

"Se un segretario come me ha fatto cambiare lo statuto per fare le primare [per la candidatura a capo del governo] è evidente che anche per i parlamentari non si può prescindere da meccanismi di partecipazione. La gente deciderà", ha detto.

A pochi giorni dalla sfida di domenica, la polemica tra i due candidati del centrosinistra si è acuita soprattutto sulle modalità del ballottaggio al quale può partecipare solo chi ha votato al primo turno, a meno di giustificazione.   Continua...

 
Il leader del Pd Pier Luigi Bersani. REUTERS/Max Rossi