Btp chiudono mantenendo qualche rialzo, spread a 320 pb

giovedì 29 novembre 2012 17:51
 

MILANO (Reuters) - Il mercato obbligazionario italiano nel pomeriggio ha cambiato umore e le quotazioni in chiusura azzerano i forti guadagni della mattinata e si collocano poco sopra la chiusura di ieri.

I dealer - per spiegare il movimento - parlano in parte di prese di beneficio, in parte di cautela, in parte dell'influenza negativa dei dati Usa.

Questi ultimi in particolare hanno mostrato un Pil del terzo trimestre a +2,7% rispetto a +2,0% della prima stima e +2,8% delle attese, ma le richieste di sussidi alla disoccupazione settimanali hanno rafforzato l'opionione che l'economia Usa sia in affanno, zavorrata da un'elevata disoccupazione. Sullo sfondo resta il tema del fiscal cliff anche se Obama ha detto che potrebbe trovare un accordo con un parlamento spaccato tra Democratici e Repubblicani entro Natale.

"Tutti i mercati obbligazionari periferici nel pomeriggio hanno visto uno storno, con gli acquisti che sono tornati a trovar rifugio in Bund e Treasuries" dice uno strategist.

Lo spread di rendimento tra titoli di Stato decennali italiani e tedeschi, sceso fino al nuovo minimo da fine ottobre a 309 punti base, si riporta in chiusura a 320 pb, in lieve calo dai 323 di ieri sera.

Secondo Alessando Giansanti di Ing, "i periferici hanno corso molto negli ultimi giorni, ma poi gli investitori devono aver realizzato che a questi livelli non è più conveniente prendere posizioni lunghe perché nel 2013 si intravvedono ancora dei rischi: la capacità di rifinanziamnto della Spagna, le elezioni politiche in Italia e le prospettive di crescita in generale".

Collocati questa mattina 5,98 miliardi su un'offerta tra 4 e 6 miliardi di Btp a 5 e a 10 anni, nell'ultima delle tre sedute d'asta della settimana in cui il Tesoro, offrendo un'ampia gamma di prodotti dal Bot a sei mesi al Btp a 10 anni, zero coupon e indicizzati, ha assegnato un totale di circa 18 miliardi.

Le aste di questi giorni hanno registrato un netto calo del costo del finanziamento, tornato ai livelli di ottobre/novembre 2010, quando la crisi greca si è accentuata al punto che è stato necessario il secondo pacchetto di aiuti da parte degli organismi internazionali.

Con l'ammontare collocato oggi la raccolta 2012 sale a 455 miliardi, secondo calcoli di UniCredit, e prima di fine anno resta ancora in agenda l'asta del nuovo Btp a 3 anni (dicembre 2015) che verrà offerto, in quanto prima tranche, probabilmente per circa 3/4 miliardi oltre, probabilmente, al Bot a un anno. L'obbiettivo del Tesoro per quest'anno è di circa 470 miliardi [ID:nL5E8LU9BH].   Continua...

 
Operatori a lavoro. REUTERS/Brendan McDermid