Ilva, per Federacciai da chiusura Italia rischia costi aggiuntivi 2,5-5 mld anno

mercoledì 28 novembre 2012 18:23
 

di Stephen Jewkes

MILANO (Reuters) - La chiusura dello stabilimento siderurgico Ilva di Taranto potrebbe costare agli industriali italiani fino a 5 miliardi di euro di costi aggiuntivi ogni anno e mandare sul lastrico una serie di aziende: lo ha detto oggi a Reuters Antonio Gozzi, presidente di Federacciai.

L'Ilva è stata costretta a interrompere la produzione nell'impianto tarantino per le sue emissioni inquinanti, e ora rischia una chiusura permanente dopo che lunedì scorso la Procura ha sequestrato, nell'ambito di un'inchiesta per corruzione parallela a quella su disastro ambientale, materiale destinato agli impianti e alla commercializzazione.

Nel 2011 lo stabilimento ha prodotto 8,5 milioni di tonnellate, 5 milioni delle quali hanno alimentato il mercato italiano.

Ma l'importazione di acciaio da produttori stranieri potrebbe far aumentare i prezzi da 50 a 100 euro a tonnellata, ha detto Gozzi.

"I costi aggiuntivi per l'industria sarebbero di 2,5-5 miliardi di euro e ciò porterebbe a una serie di chiusure di aziende", ha detto Gozzi.

Secondo il numero uno di Federacciai la chiusura di Ilva colpirebbe anche la bilancia commerciale italiana per circa 25 miliardi di euro, se le imprese italiane dovessero pagare l'acciaio 500 euro la tonnellata.

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Un lavoratore dell'Ilva a genova il 27 novembre. REUTERS/Alessandro Garofalo