Difesa, per Consiglio supremo Italia pronta a nuove missioni estere

mercoledì 28 novembre 2012 15:15
 

ROMA (Reuters) - Il Consiglio supremo della difesa che si è riunito questa mattina al Quirinale sotto la presidenza del capo dello Stato Giorgio Napolitano ha detto che l'Italia è pronta a partecipare a nuove missioni militari internazionali, qualora la situazione lo rendesse necessario.

E' quanto si lgge in una nota della presidenza della Repubblica emessa al termine della riunione che ha esaminato lo stato delle missioni internazionali alle quali partecipano i nostri militari, in particolare nelle zone di crisi in Medio Oriente ed ha esaminato il processo per giungere a una difesa comune europea.

"Si è convenuto sull'esigenza che le Forze Armate italiane restino comunque pronte a fornire nuovi contributi ad interventi militari della Comunità Internazionale, qualora se ne evidenziasse la necessità", dice la nota.

Per quel che riguarda la partecipazione a missioni internazionali già operative "il Consiglio ha fatto il punto sulla situazione nelle aree di crisi, a partire dai drammatici eventi del confronto armato tra Israele ed Hamas e dagli ultimi sviluppi del conflitto interno siriano, valutandone il possibile impatto sugli equilibri medio-orientali e sul processo di stabilizzazione in corso nei Paesi della Primavera Araba".

Il dibattito è proseguito sulla Difesa comune europea, dibattito che ha permesso di fare il punto anche sulla necessità di razionalizzare e ridurre le spese anche in questo settore, in seguito alle indicazioni della Spending review avviata dal governo.

"Il Consiglio ha espresso il proprio apprezzamento per l'iniziativa assunta dall'Italia in seno alla Politica di sicurezza e difesa comune (Psdc), volta a promuovere la progressiva integrazione degli strumenti militari europei. Al riguardo, è stata evidenziata la necessità di avviare progetti di cooperazione tecnico-militare, inizialmente anche a livello bilaterale, che rispondano a requisiti di concretezza e innovazione e, sia nel breve sia nel medio-lungo termine, siano in grado di garantire efficacia operativa, attraverso la condivisione delle limitate risorse disponibili a supporto delle capacità di intervento dell'Unione nelle aree di primario interesse. In tale prospettiva, un ruolo importante potrà essere svolto da un'industria europea della difesa più competitiva, economicamente remunerativa ed in grado di far fronte alle crescenti e sempre più complesse esigenze di sicurezza dell'Unione europea e dell'Alleanza Atlantica, ma anche della Comunità internazionale nel suo insieme", prosegue la nota.

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Il capo dello Stato Giorgio Napolitano. REUTERS/Benoit Tessier