Ilva, danni per tromba d'aria, un disperso e 38 feriti

mercoledì 28 novembre 2012 15:20
 

BARI (Reuters) - Un disperso e 38 feriti sono al momento il bilancio dato dalla Protezione civile pugliese e causato dalla forte tromba d'aria che si è abbattuta questa mattina su Taranto.

La tempesta ha colpito in particolare l'area dell'Ilva - dove si contano 24 dei 38 feriti, dei 24 quattro sono stati portati in ospedale e gli altri trattati in azienda - e ha fatto crollare una gru, un capannone e un faro interno alla cokeria dello stabilimento siderurgico dell'Ilva.

Sul posto sono arrivati i Vigili del fuoco anche con i sommozzatori per ricercare il disperso in mare, dove è finito con altri 3 colleghi, già recuperati, per il crollo della gru.

Il mezzo meccanico è stato da poco ritrovato a venti metri di profondità dai sommozzatori, ma non c'è ancora traccia del disperso.

Danni anche nel comune di Statte, vicino allo stabilimento siderurgico di Taranto. Un traliccio è caduto su una scuola e ci sono sei bambini feriti, tutti trasportati all'Ospedale Moscati di Taranto. Secondo fonti mediche non sono gravi.

L'azienda ha subito gravi danni strutturali ancora da quantificare, dice il comunicato, in cui si specifica che tutta l'area ghisa è sotto controllo e non vi sono stati incendi. Sono crollati un capannone all'imbarco prodotti, una torre faro e un camino delle batterie uno e tre.

"Gli impianti sono presidiati, in azienda sono presenti i Comandanti dei Vigili del Fuoco provinciale e regionale. Non c'è stato alcun incendio. Le fiamme visibili dall'esterno sono relative agli sfoghi di sicurezza provocati dalle candele di sicurezza degli impianti", si legge nella nota.

L'acciaieria non è stata evacuata ma, spiega l'azienda "sono stati messi in circolo tutti i bus aziendali per raccogliere il personale non addetto alla gestione dell'emergenza generale e accompagnarlo alle portinerie e ai punti di incontro dell'azienda".

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Le ciminiere dello stabilimento siderurgico Ilva di Taranto in una foto del 5 agosto scorso. REUTERS/Yara Nardi