Fiat riassumerà 19 lavoratori Fiom a Pomigliano ma azienda penalizzata

martedì 27 novembre 2012 15:26
 

ROMA (Reuters) - La Fiat conferma che in ottemperanza a quanto stabilito dal Tribunale riassorbirà a partire da domani, 28 novembre, presso lo stabilimento di Pomigliano i primi 19 lavoratori iscritti alla Fiom e, secondo i giudici, discriminati dall'azienda nel passaggio alla Newco.

In un comunicato il Lingotto spiega che la procedura per l'assunzione prevede "da parte degli interessati la presentazione delle dimissioni da Fiat Group Automobiles e contestualmente la firma del contratto d'assunzione con l'adesione alle condizioni economiche e normative vigenti nella nostra società", contratto che la Fiom non aveva firmato ritenendolo peggiorativo delle condizioni dei lavoratori.

La Fiat non rinuncia a ribadire "le distorsioni" che secondo l'azienda derivano alla applicazione della sentenza del Tribunale di Roma.

Oltre ai 19 da reintegrare entro 40 giorni, ci sono altri 126 lavoratori che Fiat, secondo la sentenza dovrà assumere entro 180 giorni. Di questi 126 solo 109 sono sicuramente iscritti alla Fiom perché hanno chiesto la trattenuta della quota sindacale sul salario, mentre per gli altri 38 la effettiva iscrizione non sarebbe accertata. In tutto dunque Fiat dovrà assumere 147 "iscritti presunti", pari al 100% degli iscritti Fiom attualmente in cassa Integrazione straordinaria presso Fiat Group Automobiles (o dell'87% nell'ipotesi della effettiva iscrizione delle altre 38 persone).

Per la Fiat "queste percentuali risultano molto superiori a quelle di qualsiasi altra organizzazione sindacale e garantiscono agli iscritti alla Fiom un passaggio in Fabbrica Italia Pomigliano anticipato rispetto a tutti gli altri dipendenti in attesa di essere riavviati al lavoro in Fip o in Fiat Group Automobiles: una posizione di privilegio che non ha alcuna ragionevolezza".

Il Lingotto lamenta poi le condizioni di mercato sfavorevoli rilevando come le assunzioni imposte dal tribunale, "oltre a rappresentare un onere economico aggiuntivo, sono del tutto ingiustificate dal punto di vista gestionale."

"L'organico attuale risulta infatti già sovradimensionato rispetto alle necessità a causa della forte flessione della domanda del mercato italiano ed europeo che comporta un ricorso alla cassa integrazione di 48 giorni nel secondo semestre di quest'anno. Le assunzioni in questione avvengono proprio in un periodo in cui l'attività produttiva dello stabilimento è sospesa".

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Il logo Fiat. REUTERS/Christian Hartmann