Ungheria, leader terzo partito chiede lista ebrei "pericolosi"

martedì 27 novembre 2012 14:47
 

BUDAPEST (Reuters) - Il leader del terzo partito ungherese, la formazione di estrema destra Jobbik, ha invitato il governo a stilare una lista degli ebrei che pongono "un rischio per la sicurezza nazionale", provocando lo sdegno della comunità ebraica, che vede nella dichiarazione echi della politica nazista che portò all'Olocausto.

Marton Gyongyosi, leader del partito, ha detto che la lista è necessaria a causa delle tensioni seguite al conflitto a Gaza, e che potrebbe includere anche membri del Parlamento.

Lo Jobbik non è nuovo a uscite antisemite e anche a violente tirate populiste contro la minoranza Rom. Finora però il partito non aveva mai chiesto pubblicamente di stilare liste di ebrei.

Gli ebrei ungheresi morti nell'Olocausto furono tra i 500.000 e i 600.000, secondo il Centro per la memoria dell'Olocausto di Budapest.

La dichiarazione di Gyongyosi arriva dopo che il sottosegretario agli Esteri Zsolt Nemeth ha detto che Budapest è favorevole a una soluzione pacifica al conflitto tra israeliani e palestinesi, a beneficio degli israeliani che hanno antenati ungheresi, degli ebrei ungheresi e dei palestinesi che vivono in Ungheria.

In un video postato ieri in serata sul sito web del partito, Gyongyosi ha detto: "Penso che un conflitto del genere segni il momento di elencare le persone con origini ebraiche che vivono qui, specialmente nel governo e nel parlamento ungherese, le quali pongono un rischio di sicurezza nazionale per l'Ungheria".

Il governo ha condannato l'episodio, mentre oggi Gyongyosi ha minimizzato le dichiarazioni, affermando che si riferiva alle persone con doppia cittadinanza israeliana e ungherese.

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Sostenitori del partito di estrema destra ungherese Jobbik. REUTERS/Laszlo Balogh