Ilva, Clini: soluzione entro giovedì contro chiusura. Prostesta sindacati

martedì 27 novembre 2012 10:15
 

ROMA (Reuters) - Il governo lavora per trovare una soluzione sull'Ilva entro giovedì, quando ci sarà un incontro a Palazzo Chigi sulla questione, mentre gli operai protestano per la chiusura della fabbrica decisa ieri a seguito dei mandati d'arresto arrivati dalla procura per i vertici dell'azienda tarantina.

Lo ha detto il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, parlando ai microfoni di Skytg24.

"Stiamo lavorando per risolvere questa situazione in tempi molto rapidi e credo che avremo una soluzione pronta per quando ci incontreremo giovedì. Sarà una riunione operativa, non solo uno scambio di idee, con un provvedimento che consente di superare questa situazione", ha detto il ministro.

La procura di Taranto ha deciso ieri l'arresto di sette persone tra cui dirigenti ed ex di Ilva e del Gruppo Riva, da cui lo stabilimento dipende, tra cui l'anziano patron Emilio Riva, nell'ambito di una inchiesta per corruzione.

L'azienda ha detto che presenterà ricorso contro la decisione dei gip.

Il tribunale ha anche disposto il sequestro dei rifornimenti destinati allo stabilimento siderurgico e il prodotto finito giacente sulle banchine del porto di Taranto. In seguito a tale decisione l'Ilva ha annunciato la chiusura dell'impianto, scatenando le proteste dei sindacati metalmeccanici che hanno proclamato per domani 24 ore di sciopero nazionale.

La chiusura è scattata già dal primo turno di ieri sera con le ferie forzate per i dipendenti dell'area "a freddo", circa 5.000 secondo i sindacati.

Stamani circa 3-4 mila lavoratori iscritti a Fim, Fiom e Uilm hanno occupato lo stabilimento tarantino introducendoci negli uffici della direzione in attesa di essere incontrati dal direttore.

Il presidente del Consiglio Mario Monti ha convocato per giovedì pomeriggio una riunione a Palazzo Chigi con i ministri competenti, il presidente dell'Ilva, i leader di Cgil, Cisl e Uil e le autorità pugliesi.   Continua...

 
Una immagine dell'impianto siderurgico dell'Ilva di Taranto. 4 agosto, 2012. REUTERS/Yara Nardi