Grecia, accordo tra Fmi e zona euro su taglio debito a lungo termine

martedì 27 novembre 2012 09:24
 

BRUXELLES (Reuters) - L'ennesima riunione dell'Eurogruppo dedicata alla saga greca si è chiusa nella notte con un accordo tra i ministri finanziari della zona euro e il Fondo monetario internazionale su una serie di misure volte a rendere sostenibili i conti pubblici ellenici e sbloccare la prossima tranche degli aiuti internazionali.

Dopo dodici ore di discussione i creditori internazionali sono giunti a un'intesa mirata a ricondurre il debito pubblico ellenico al 124% del prodotto interno lordo entro il 2020, alleggerendo lo stock di 40 miliardi di euro. Per il 2022 l'obiettivo è di arrivare "ben al di sotto" di 110%, il più esplicito riconoscimento finora del fatto che una qualche cancellazione dei prestiti potrebbe arrivare dal 2016, anno in cui si prevede che la Grecia raggiunga il primo surplus di bilancio.

"Quando la Grecia avrà raggiunto, o starà per raggiungere, un avanzo nel pieno rispetto degli accordi, considereremo, se necessarie, ulteriore misure per la riduzione del debito totale", ha detto il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble.

Il presidente dell'Eurogruppo Jean Claude Juncker ha dichiarato che non è stato semplice arrivare a un'intesa, precisando che la nuova tranche degli aiuti verrà formalmente approvata dai ministri il 13 dicembre prossimo in modo da ricapitalizzare le banche e pagare i salari dovuti dal governo.

La Grecia riceverà fino a 43,7 miliardi di euro in tranche man mano che rispetterà le condizioni poste. La quota di dicembre includerà 23,8 mld per le banche e 10,6 mld per il bilancio.

La quota del Fmi, pari a meno di un terzo del totale, sarà pagata solo nelle prossime settimane quando arriverà un buy back del debito greco ma il direttore generale del fondo, Christine Lagarde, ha detto che il Fondo non ha intenzione di ritirardi dal programma.

Per ridurre la montagna del debito greco, i ministri hanno deciso di tagliare il tasso di interesse sui prestiti ufficiali, di estendere la durata tra 15 e 30 anni e garantire ad Atene una dilazione di 10 anni per il pagamento degli interessi.

Il presidente della Bce Mario Draghi, lasciando il summit ha detto di dare "il benvenuto alla decisione assunta dai ministri delle finanze. Ridurrà certamente l'incertezza e rafforzerà la fiducia nell'Europa e la Grecia". Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

 
Una bandiera della Grecia sventola davanti alla luna ad Atene, 26 novembre, 2012. REUTERS/Yorgos Karahalis