Monti, in agenda futuro governo ci sia ancoraggio a Europa

lunedì 26 novembre 2012 15:20
 

di Elvira Pollina

MILANO (Reuters) - Il presidente del Consiglio, Mario Monti, traccia oggi le linee guida cui il prossimo esecutivo dovrà a suo avviso attenersi, mettendo al primo posto la capacità di esercitare "una forza convincente in Europa" e un "ancoraggio" alle regole Ue.

Ieri il premier, interrogato nuovamente sul suo futuro politico, ha detto che valuterà tutte le possibilità tenendo conto dei consigli del Colle, ma decidendo in autonomia.

"Mi auguro che chiunque governi l'Italia in futuro sappia esercitare una forza convincente in Europa che deriva da come si adempie in casa propria alle regole europee", ha detto Monti, parlando stamani a Milano di fronte agli Stati generali dei manager convocati dall'associazione Cida, occasione in cui ha ripercorso e rivendicato l'azione del suo esecutivo.

Un governo che ha messo segno una serie di provvedimenti importanti, pur essendo nato con la prospettiva "temeraria" di durare un anno. "L'oggetto elettrico più frequentemente nominato è stata la spina", ha scherzato Monti, aggiungendo che "qualche volta le spine sono difficili da inserire e dure da togliere".

E' grazie a questo governo, insediatosi in un momento di assoluta emergenza, che l'Italia ora può pensare al futuro, ha proseguito. "Si può pensare al futuro del Paese, perché il Paese esiste, è sulla mappa dell'Europa, sta contribuendo alla soluzione di crisi finanziarie altrui senza essere oggetto di preoccupazione", ha rivendicato il premier.

E mentre tra le forze politiche è aperto il dibattito su un suo possibile ruolo dopo le elezioni, il presidente del Consiglio ha auspicato che la dialettica pre-elettorale non si concentri sull'asse sinistra-destra ma sull'ancoraggio europeo per l'Italia.

DIBATTITO POLITICO NON SIA PIU' SU ASSE DESTRA-SINISTRA

"Si vuole o no mantenere un solido ancoraggio europeo cercando di orientare l'Europa con la voce in capitolo di grande paese europeo? Si vuole o no superare le resistenze corporative a destra, a sinistra e al centro che ostacolano le riforme strutturali?", ha chiesto retoricamente Monti, invitando a mettere in secondo piano la questione, pur avvincente, della leadership, che rispetto a tali contenuti è tuttavia una "crosta".   Continua...

 
Un'immagine dello spoglio elettorale alle ultime Regionali in Sicilia. REUTERS/Massimo Barbanera