Berlusconi vuole "cambiare tutto". Basta con il rigore

lunedì 26 novembre 2012 11:07
 

di Francesca Piscioneri

ROMA (Reuters) - Silvio Berlusconi non dice esplicitamente che lascerà il Pdl per rifare Forza Italia, come scritto dai giornali, ma vuole "cambiare tutto" per realizzare una rivoluzione liberale dopo le politiche recessive di Mario Monti.

L'ex premier, parlando stamani a Canale 5, ha definito le primarie del centrosinistra "una prova di democrazia" mostrando apprezzamento per lo sfidante Matteo Renzi con il quale l'Italia potrebbe avere "un partito socialdemocratico" sul modello degli altri Paesi europei.

Poi spiega che per ora il processo delle primarie del centrodestra va avanti ma sarà l'ufficio di presidenza del Pdl a decidere come proseguire, anche alla luce dell'esito delle primarie del centrosinistra per le quali il 2 dicembre si andrà al ballottaggio tra Pier Luigi Bersani e il sindaco di Firenze.

Berlusconi spariglia dunque di nuovo le carte e mette in difficoltà il segretario del Pdl Angelino Alfano e il suo tentativo di fare la primarie il 16 dicembre per scegliere un nuovo candidato premier di centrodestra.

"Serve cambiare tutto, dobbiamo davvero aprire gli occhi su quello che è successo in Italia a partire dalle dimissioni imposte [al mio governo] lo scorso anno", ha risposo Berlusconi alla domanda se rifonderà Forza Italia.

"E' giusto, per chi ha avuto l'onore di guidare il governo italiano per quasi dieci anni, riflettere sulla ricetta, il modo per organizzare l'Italia e fare quella rivoluzione liberale promessa, anche da me", ha aggiunto l'ex premier ritenendo di non avere colpa per non essere riuscito a fare le riforme promesse poiché sono le regole della Costituzione da cambiare.

Al giornalista che insisteva per sapere quali siano le sue intenzioni in vista del voto di marzo, Berlusconi si è limitato ad aggiungere: "Noi stiamo valutando con grande senso di responsabilità la situazione...Le primarie stanno andando avanti, la domanda [sul futuro] è da rivolgere alle istituzioni del Pdl, cioè all'ufficio di presidenza che deciderà anche alla luce dell'esito delle primarie del centrosinistra".

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L'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi durante una conferenza stampa a Villa Gernetto a Gerno vicino Milano. 27 ottobre 2012 REUTERS/Alessandro Garofalo