Fumata nera al primo giorno di summit Ue su bilancio

venerdì 23 novembre 2012 08:53
 

BRUXELLES (Reuters) - I leader dei 27 paesi europei hanno deciso nella nottata di riaggiornare il summit Ue sul bilancio 2014-2020 alla mattina di oggi per avere il tempo di analizzare un nuovo testo di compromesso presentato dal presidente del Consiglio Ue Herman Van Rompuy.

Il vertice riprenderà intorno a mezzogiorno. Ieri si è svolta una lunga serie di incontri bilaterali dalla prima mattinata fino alle 23. Solo allora, e con circa tre ore di ritardo sul ruolino di marcia, è iniziato il vertice europeo che si è concluso dopo circa due ore con l'intesa di riprenderlo oggi, una volta che le delegazioni siano state in grado di analizzare a fondo la nuovo proposta di Van Rompuy. Il presidente del Consiglio Ue ha mantenuto tagli di circa 80 miliardi di euro rispetto al testo della Commissione Ue che prevede un bilancio di 1091 miliardi di euro. Van Rompuy non ha quindi aumentato i tagli come richiesto da diversi paesi del Nord Europa, e in particolare da Gran Bretagna e Germania, ma paventato da altri tra cui Italia, Francia e Polonia.

In favore di questi ultimi, il nuovo testo prevede un leggero incremento dei fondi per coesione (11 miliardi in più) e agricoltura (circa 8 miliardi in più), come richiesto anche da Roma.

Al termine dell'incontro intorno all'1,30 del mattino, il presidente del Consiglio Mario Monti ha notato con favore questi "segnali di attenzione" sui due capitoli più cari all'Italia ma non ha esitato a sottolineare che "l'Italia voterebbe contro" una proposta considerata non accettabile, esercitando di fatto il suo potere di veto. In sostanza, la posizione di Roma è rimasta invariata rispetto all'inizio dei lavori. Monti si era presentato a Bruxelles dichiarando: ""Non accetteremo soluzioni che considereremo inaccettabili".

A cifre invariate, l'aumento dei fondi di coesione e agricoltura è stato compensato da riduzioni per i finanziamenti previsti per innovazione, ricerca, grandi infrastrutture e politica interna.

L'accordo resta comunque lontano, a detta di alcuni dei maggiori protagonisti tra cui il cancelliere tedesco Angela Merkel, il presidente francese François Hollande e il primo ministro britannico David Cameron. Anche Monti è restato cauto sull'esito del vertice, precisando comunque che "non sarebbe un dramma" non riuscire a trovare un compromesso in questo summit. L'Italia ha più volte fatto notare nei giorni scorsi che ci sono ancora i tempi tecnici per trovare un accordo all'inizio del prossimo anno senza causare scompensi seri al funzionamento della macchina europea. L'immagine di un'Europa ancora una volta divisa verrebbe tuttavia riconfermata di fronte agli osservatori internazionali se questo summit dovesse fallire.

Unico responso del primo giorno di vertice è la nomina del lussemburghese Yves Mersch al consiglio direttivo della Banca centrale europea, avvenuta nonostante l'opposizione del Parlamento europeo e della Spagna che chiedevano la nomina di una donna in un board ancora completamente dominato dagli uomini.

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Il presidente della Commissione Ue José Manuel Barroso. REUTERS/Pascal Rossignol