22 novembre 2012 / 12:42 / 5 anni fa

Camera approva Legge stabilità, ma slitta ddl Bilancio

Montecitorio, la Camera dei deputati, in una foto del novembre 2011.Tony Gentile

ROMA (Reuters) - La Camera dei deputati ha approvato oggi la Legge di stabilità. Ma l'invio della manovra in Senato slitta a non prima di lunedì, quando i deputati si riuniranno per approvare il disegno di legge sul bilancio.

Quello che solitamente è un passaggio formale sta scatenando numerose polemiche. La Camera, infatti, avrebbe dovuto licenziare il bilancio questo pomeriggio.

Alla base del rinvio vi sarebbe la constatazione che governo e maggioranza "non sono in grado di garantire il numero legale", dice il capogruppo della Lega Gianpaolo Dozzo.

Tutto nasce da alcuni errori contenuti nella Nota di variazione, il documento che modifica le poste di bilancio in base alla manovra contenuta nella Legge di stabilità.

Non potendo la Commissione Bilancio esaminare la Nota di variazione, la conferenza dei capigruppo ha proposto di rinviare i lavori a lunedì.

"Chiedo scusa al Parlamento", ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda, intervenendo in aula.

La Legge di stabilità, l'ultimo grande provvedimento di politica economica del governo guidato da Mario Monti, ha avuto da subito un percorso parlamentare accidentato. Al termine di un confronto a tratti teso con il governo, la maggioranza ha modificato buona parte del disegno di legge, cancellando la riduzione di un punto delle aliquote Irpef sui primi due scaglioni di reddito (fino a 28.000 euro), l'introduzione della franchigia di 250 euro su detrazioni e deduzioni e il tetto di 3.000 euro alle spese detraibili.

Il testo che si avvia ad uscire dalla Camera limita inoltre all'aliquota ordinaria del 21% l'aumento di un punto dell'Iva previsto dal prossimo mese di luglio. L'aliquota ridotta del 10% resterà così come è.

La nuova manovra fiscale si basa ora su un aumento delle detrazioni per i figli a carico che si dovrebbe tradurre in un beneficio di 941 milioni nel 2013, 1,4 miliardi nel 2014 e 1,27 miliardi nel 2015.

A favore delle imprese la Camera ha deciso di aumentare dal 2014 le deduzioni dall'imponibile Irap calcolate sul costo del lavoro e sul valore della produzione.

Per stimolare la produttività del lavoro, il disegno di legge mette sul piatto 950 milioni nel 2013, 1 miliardo nel 2014 e 200 milioni nel 2015.

In più, con uno stanziamento di 554 milioni in otto anni, la Legge di stabilità garantisce il ritiro anticipato dal lavoro ad altri 10.130 esodati, i lavoratori che dopo la riforma previdenziale di fine 2011 rischiano di trovarsi senza lavoro né pensione.

La Legge di stabilità subirà modifiche anche durante il passaggio in Senato.

Il governo vuole introdurre dei correttivi alla Tobin tax, l'imposta di bollo con aliquota dello 0,05% su azioni, strumenti finanziari partecipativi e derivati.

Anche il capitolo produttività dovrebbe tornare al centro del confronto fra governo e maggioranza. La dote iniziale per il 2012 era pari a 1,2 miliardi, ma poi i deputati della commissione Bilancio hanno approvato un taglio di 250 milioni per sostenere le misure a favore degli alluvionati. Sia il governo sia la maggioranza vorrebbero provare a ripristinare la dotazione iniziale.

Numerosi parlamentari della maggioranza vogliono poi allentare il Patto di stabilità interno per assicurare maggiore autonomia finanziaria ai comuni.

Da ultimo, il governo vorrebbe aumentare a 400 da 200 milioni le risorse per disabili gravi e malati di Sla.

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