November 22, 2012 / 12:37 PM / 5 years ago

Bilancio Ue, leader europei alla ricerca di difficile equilibrio

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Il primo ministro di Malta Lawrence Gonzi oggi alla sede del Consiglio europeo.Yves Herman

di Charlie Dunmore

BRUXELLES (Reuters) - Chi in questi giorni negozia a Bruxelles il nuovo bilancio pluriennale dell'Unione europea è convinto di poter superare le resistenze di Gran Bretagna e Germania, ma per avere a bordo anche la Francia e la Polonia potrebbero essere necessarie altre concessioni.

Il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, nella riunione dei Capi di Stato e di governo che inizierà oggi pomeriggio, ha avuto molto da faticare per superare le resistenze di Londra e dei Paesi del Nord Europa furiosi per la proposta di aumentare le spese europee tra il 2014 e il 2020 mentre in ogni Stato nazionale si applica l'austerity.

Ma per soddisfare David Cameron e Angela Merkel, Van Rompuy rischia di alienarsi gli altri, specialmente il presidente francese François Hollande, e di alimentare lo scenario di un lungo weekend di durissimi negoziati.

I leader hanno iniziato la giornata con una serie di incontri bilaterali. Tutti e 27 parteciperanno insieme alla cena di stasera alle 20,30 e solo allora cominceranno le trattative comuni sul bilancio.

Un nulla di fatto aumenterebbe l'impressione che i leader europei sono incapaci di raggiungere un accordo quando necessario, dopo un numero infinito di tira e molla per risolvere la crisi del debito dell'area negli ultimi tre anni.

Protrarre la discussione sul bilancio al prossimo anno, inoltre, ritarderebbe e metterebbe in dubbio centinaia di miliardi di euro di investimenti programmati per spingere l'economia europea, in particolare nei Paesi più poveri dell'ex blocco sovietico e sposterebbe l'attenzione dei governi dal progetto di unione bancaria.

Van Rompuy ha tagliato circa 80 miliardi di euro dal progetto originario di bilancio della Commissione europea, cifra che i funzionari Ue ritengono vicina ai 100 miliardi necessari per vincere il sostegno di Londra e Berlino che sono tra i maggiori contributori netti dell'Unione.

Le riduzioni inferte da Van Rompuy sulle spese per la politica agricola hanno irritato la Francia, che riceve i maggiori sussidi, mentre riduzioni simili per i fondi europei per le aree meno sviluppate irritano la Polonia e altri stati dell'Est.

Il grosso delle spese europee - circa due terzi dei 130 miliardi annui - va alla Pac e ai fondi di coesione.

La Merkel ha detto che potrebbe essere necessario un nuovo incontro il prossimo anno se una intesa non potrà essere raggiunta questa settimana.

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