Produttività, Monti incontra parti per intesa. Attesa per Cgil

mercoledì 21 novembre 2012 16:24
 

ROMA (Reuters) - Mario Monti riceve in serata le organizzazioni sindacali e datoriali con l'obiettivo di mettere il sigillo sull'accordo per la produttività necessario affinché lavoratori e imprese usufruiscano dei circa 2 miliardi destinati a questa posta, mentre si aspetta di capire quale sarà la posizione ultima della Cgil.

La legge di stabilità all'esame del Parlamento stanzia 2,150 miliardi tra il 2013 e il 2015 per rilanciare la produttività anche attraverso la detassazione della parte di salario legata agli incrementi produttivi.

Il sindacato di Susanna Camusso, a differenza delle altre otto sigle (Confindustria, Abi, Ania, Rete imprese, Coop, Cisl, Uil e Ugl) non si è impegnato a siglare l'accordo chiedendo un supplemento di trattativa su tre punti: potere d'acquisto dei salari, rappresentanza e mansioni.

Gli altri sono però pronti a firmare e anche il governo - sia nelle parole di Monti che del ministro dello Sviluppo Corrado Passera - ha fatto capire che, pur auspicando una sigla unitaria, ritiene prioritario chiudere la partita per poi poter convertire l'intesa tra le parti in un decreto attuativo che consenta l'effettivo utilizzo del denaro.

E' da vedere se Monti saprà offrire qualche rassicurazione che consenta a Camusso di non restare isolata.

Oggi Istat ha detto che negli ultimi venti anni, dal 1992 al 2011, la produttività totale dei fattori (progresso tecnico, miglioramenti nella conoscenza e nei processi produttivi) in Italia è rimasta sostanzialmente ferma con un tasso medio annuo di 0,5% mentre quella del lavoro è aumentata dello 0,9%.

Il protocollo proposto dalle imprese e accettato da Cisl, Uil e Ugl, sposta in sostanza il baricentro della contrattazione dal livello centrale a quello locale e aziendale. Il contratto nazionale continuerà a garantire i trattamenti economici e normativi comuni a tutti i lavoratori, e gli aumenti salariali. Questi dovranno essere "coerenti con le tendenze generali dell'economia" ma riguarderanno entrambi i livelli di contrattazione, compresa la parte di salario legata alla produttività.

GOVERNO SI IMPEGNI PER DETASSAZONE 10% STRUTTURALE

Su richiesta della Uil, il testo prevede la richiesta al governo di rendere strutturale la detassazione al 10% del salario di produttività per i redditi dei dipendenti fino a 40.000 euro lordi annui.   Continua...

 
Il premier Mario Monti. REUTERS/Stringer