Legge stabilità, sindaci minacciano dimissioni di massa

mercoledì 21 novembre 2012 17:12
 

ROMA (Reuters) - I sindaci italiani minacciano le dimissioni di massa il prossimo 29 novembre se il governo confermerà i tagli ai trasferimenti e l'impianto dell'Imu, l'imposta sugli immobili.

Lo ha spiegato in una nota Graziano Delrio, presidente dell'associazione dei comuni italiani (Anci), al termine di un incontro con il ministro dei Rapporti con il Parlamento Piero Giarda.

Intanto la Camera ha votato oggi la seconda fiducia chiesta dal governo sulla legge, con 433 voti a favore e 85 contrari. In serata nuovo voto di fiducia, mentre il via libera è atteso per domani.

"Abbiamo chiarito che la Legge di stabilità è l'ultima occasione per rivedere quelle norme (Imu, Patto di stabilità e spending review) che stanno uccidendo il comparto dei comuni", dice Delrio nella nota.

I sindaci chiedono al governo di fare marcia indietro sui 2,5 miliardi di nuovi tagli ai trasferimenti previsti a partire dal 2013. Un'ipotesi alternativa, che trova l'appoggio di numerosi parlamentari, consiste nell'allentare le maglie del Patto di stabilità interno.

Sul fronte Imu, i sindaci chiedono di avere maggiore autonomia finanziaria. Il governo sta studiando una soluzione per attribuire ai comuni la quota di gettito Imu (circa 8,4 miliardi) oggi incassata dallo Stato centrale. Finora però il ministero dell'Economia non è riuscito a formalizzare una proposta soddisfacente. L'Anci contesta anche i criteri di ripartizione del gettito Imu tra le varie amministrazioni comunali pubblicate dal Tesoro e ha deciso di sostenere i sindaci che vogliono procedere con un ricorso davanti al Tar.

"Il 29 novembre l'ufficio di presidenza dell'Anci, mentre saranno in corso i lavori sulla Legge di stabilità nella commissione Bilancio del Senato, si riunirà per decidere tempi e modalità delle dimissioni di massa", aggiunge Delrio.

Tra oggi e domani Delrio vedrà il segretario della Lega e i leader di Pd e Pdl, Pierluigi Bersani e Angelino Alfano.

"Se dai lavori del Senato non avremo risposte alle nostre richieste già in quella fase, il giorno 29, i sindaci decideranno per le dimissioni", conclude il presidente dell'Anci.

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Una manifestazione di protesta dei sindaci contro i tagli previsti dal governo Monti. REUTERS/ Alessandro Bianchi