Legge stabilità, Camera vota prima fiducia chiesta da governo

mercoledì 21 novembre 2012 14:49
 

ROMA (Reuters) - L'aula della Camera ha votato con 426 voti favorevoli e 88 contrari la fiducia all'articolo 1 della Legge di stabilità.

Nella giornata di oggi ci saranno altri due voti di fiducia sull'articolo 2 e 3 del disegno di legge, mentre per il voto finale di Montecitorio bisognerà attendere domani.

La Legge di stabilità si avvia ad uscire dalla Camera in una versione molto diversa dal testo licenziato in Consiglio dei ministri. Il Parlamento ha cancellato la riduzione di un punto delle aliquote Irpef sui primi due scaglioni di reddito (fino a 28.000 euro) e ha eliminato l'introduzione della franchigia di 250 euro su detrazioni e deduzioni e il tetto di 3.000 euro alle spese detraibili. L'aumento di un punto dell'Iva a partire da luglio 2013 sarà limitato all'aliquota ordinaria del 21%. L'aliquota ridotta del 10% resterà così come è.

La nuova manovra fiscale si basa ora su un aumento delle detrazioni per i figli a carico che si dovrebbe tradurre in un beneficio di 941 milioni nel 2013, 1,4 miliardi nel 2014 e 1,27 miliardi nel 2015.

A favore delle imprese la Camera ha deciso di aumentare dal 2014 le deduzioni dall'imponibile Irap calcolate sul costo del lavoro e sul valore della produzione.

Per stimolare la produttività del lavoro, il disegno di legge mette sul piatto 950 milioni nel 2013, 1 miliardo nel 2014 e 200 milioni nel 2015.

Ultima novità di rilievo, con uno stanziamento di 554 milioni in otto anni la Legge di stabilità garantisce il ritiro anticipato dal lavoro ad altri 10.130 esodati, i lavoratori che dopo la riforma previdenziale di fine 2011 rischiano di trovarsi senza lavoro né pensione.

La Legge di stabilità subirà modifiche anche durante il passaggio in Senato.

Il governo vuole introdurre dei correttivi alla Tobin tax, l'imposta di bollo con aliquota dello 0,05% su azioni, strumenti finanziari partecipativi e derivati. Secondo fonti parlamentari, l'intenzione delle'Esecutivo sarebbe quella di differenziare le aliquote sulle transazioni in derivati per non penalizzare le operazioni a scopo di copertura.

Anche il capitolo produttività dovrebbe tornare al centro del confronto fra governo e maggioranza. La dote iniziale per il 2012 era pari a 1,2 miliardi, ma poi i deputati della commissione Bilancio hanno approvato un taglio di 250 milioni per sostenere le misure a favore degli alluvionati. Sia il governo sia la maggioranza vorrebbero provare a ripristinare la dotazione iniziale. Numerosi parlamentari della maggioranza vogliono poi allentare il Patto di stabilità interno per assicurare maggiore autonomia finanziaria ai comuni.

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Un'immagine d'archivio della Camera. REUTERS/Alessandro Bianchi