Gaza, esplosione a Tel Aviv ostacola sforzi per tregua

mercoledì 21 novembre 2012 17:53
 

GAZA/GERUSALEMME (Reuters) - Una bomba è esplosa oggi su un autobus a Tel Aviv, ostacolando gli sforzi del segretario di Stato Usa Hillary Clinton per una tregua tra Israele e Hamas, mentre gli attacchi israeliani hanno scosso anche oggi la striscia di Gaza.

Dopo i colloqui a Ramallah con il presidente palestinese Mahmoud Abbas, Clinton ha incontrato il premier israeliano Benjamin Netanyahu prima di recarsi in Egitto, il Paese che fa da regista nelle trattative sul cessate il fuoco per porre fine a otto giorni di combattimenti ed evitare l'offensiva di terra di Israele.

A Tel Aviv, obiettivo dei razzi lanciati da Gaza che però non hanno colpito la città, 15 persone sono rimaste ferite nell'esplosione avvenuta a bordo di un autobus vicino al ministero della Difesa e ad altre sedi militari, in quello che Israele e Stati Uniti hanno definito un attacco terroristico.

L'esplosione, che secondo la polizia è stata provocata da una bomba piazzata sul mezzo, ha suscitato l'esultanza dei militanti a Gaza e minaccia di ostacolare i tentativi di tregua. Si tratta del primo grave attentato esplosivo nella capitale commerciale di Israele dal 2006.

A Gaza, Israele ha colpito oltre 100 obiettivi, come edifici governativi di Hamas, in attacchi che secondo funzionari medici hanno provocato la morte di 10 persone, tra cui un bambino di 2 anni.

Il più venduto quotidiano israeliano, Yedioth Ahronoth, ha scritto che una bozza di accordo sul cessate il fuoco prevede che l'Egitto annunci una tregua di 72 ore, cui dovrebbero seguire altri colloqui per mettere a punto l'intesa sul lungo periodo.

Stando alla bozza, Israele dovrebbe sospendere il fuoco, gli attacchi contro i più autorevoli militanti e impegnarsi a prendere in considerazione dei modi per alleggerire l'embargo sull'enclave.

Hamas, secondo il quotidiano, si impegnerà a non colpire alcun obiettivo israeliano e a garantire che altre fazioni palestinesi nella Striscia di Gaza facciano altrettanto.

Una fonte politica israeliana ha detto che le divergenze che impediscono di raggiungere l'accordo si concentrano sulla richiesta di Hamas di eliminare completamente l'embargo a Gaza e sul tipo di attività che verrebbero permesse lungo il confine, dove le truppe israeliane spesso aprono il fuoco verso l'enclave per tenere lontani i palestinesi.

Il funzionario di Hamas Ezzat al-Rishq ha detto che il principale ostacolo è "la durata del cessate il fuoco".

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Poliziotti a Tel Aviv. REUTERS/Baz Ratner