Gaza, per Hamas ok a tregua. Israele: non ancora definita

martedì 20 novembre 2012 18:23
 

GAZA-GERUSALEMME (Reuters) - Un funzionario di Hamas ha annunciato oggi che una tregua mediata dall'Egitto entrerà in vigore alla mezzanotte ora locale (le 23 in Italia), ma un portavoce del governo israeliano ha precisato che il cessate il fuoco non è stato ancora pienamente definito e che "la palla è ancora in campo".

"E' stato raggiunto un accordo per la calma. Sarà dichiarato alle 21 e sarà efficace da mezzanotte", ha riferito a Reuters il funzionario di Hamas Ayman Taha, parlando dal Cairo, dove si sono concentrati gli sforzi per mettere fine a sette giorni di ostilità.

Il portavoce del governo israeliano ha detto invece alla Cnn che non c'è ancora una finalizzazione dell'accordo, ma in precedenza il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si era detto aperto ad un accordo di lungo termine per fermare il lancio di razzi palestinesi sul suo paese.

Anche un funzionario egiziano ha precisato che i colloqui sono ancora in corso e che si spera di raggiungere un accordo in serata. "Abbiamo più speranze oggi di ieri", ha detto. "Stiamo aspettando una risposta da Israele".

Nel pomeriggio il presidente egiziano Mohamed Mursi ha predetto la fine dell'offensiva israeliana su Gaza in serata, mentre il segretario di Stato Usa Hillary Clinton si sta recando nella regione per incontrare domani Netanyahu.

Anche oggi, mentre fervevano gli sforzi per fermare gli scontri ed evitare un possibile attacco di terra nella striscia di Gaza, Israele ha continuato a premere con raid aerei e i razzi palestinesi attraversano il confine.

Gerusalemme è stata presa di mira per la seconda volta da quando Israele ha lanciato la sua offensiva aerea col dichiarato obiettivo di evitare che i militanti palestinesi realizzassero attacchi oltre frontiera.

Il razzo, che è caduto senza provocare danni nella Cisgiordania occupata, ha fatto scattare le sirene nella città santa più o meno nel momento in cui il segretario generale dell'Onu Ban Ki-Moon è arrivato a Gerusalemme dopo colloqui al Cairo in cui ha discusso del cessate il fuoco.

L'esercito israeliano oggi ha preso di mira circa 100 siti a Gaza, compresi magazzini di munizioni e il quartier generale della National islamic bank.   Continua...

 
Soldati israeliani durante gli scontri con palestinesi che lanciano pietre per protestare contro l'operazione militare nella striscia di Gaza. Nablus, 20 novembre 2012. REUTERS/Abed Omar Qusini