Fisco, Grilli frena su accordo Svizzera: niente condoni

martedì 20 novembre 2012 19:00
 

* Grilli smorza attese Berna su un accordo entro l'anno

* Per Italia è prematuro parlare di stime su incassi

* Nei prossimi giorni Bundesrat potrebbe bloccare intesa

BRUXELLES (Reuters) - Qualsiasi accordo fiscale fra Italia e Svizzera non può prevedere forme di "condono o amnistia".

Il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, frena le speranze di Berna su un'intesa entro fine 2012 e dice che al tavolo dei negoziati "ci sono ancora problemi in termini di trasparenza, scambio di informazioni e normativa anti-riciclaggio".

"Per le caratteristiche di questo accordo, non può essere un condono o un'amnistia", ha detto il ministro riferendosi all'ipotesi nota come schema Rubik, che prevede di applicare una sanatoria sulle attività finanziarie depositate illecitamente dagli italiani nelle banche dei cantoni svizzeri.

Ieri Oscar Knapp, capo della divisione mercati del Dipartimento federale svizzero per le finanze, si è detto fiducioso che Berna e Roma possano siglare un'intesa entro fine 2012.

"Entro l'anno non lo so", risponde Grilli. "Sono diversi mesi che facciamo incontri tecnici proprio per assicurarci che se ci sarà un accordo sarà fatto bene nell'interesse di tutti".

La Svizzera non ha mai fatto mistero di voler siglare con l'Italia un accordo analogo a quello che ha raggiunto con Gran Bretagna, Austria e Germania.   Continua...

 
Il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, a margine di una conferenza stampa a Città del Messico, 5 novembre 2012. REUTERS/Edgard Garrido