Pensioni, in 2011 oltre la metà sotto i 1.000 euro mensili

martedì 20 novembre 2012 15:10
 

ROMA (Reuters) - Il 52% dei pensionati Inps, pari 7,2 milioni di persone, ha percepito nel 2011 assegni pensionistici inferiori a 1.000 euro mensili e il 24% (3,3 milioni) si colloca nella fascia tra 1.000 e 1.500 euro mensili.

Lo si legge nel bilancio sociale dell'Inps relativo allo scorso anno, secondo il quale solo il 12,7% dei pensionati riscuote assegni compresi tra 1.500 e 2.000 euro mensili e il restante 11,2% gode di un reddito pensionistico mensile superiore a 2.000 euro.

I titolari di almeno un trattamento pensionistico Inps nel 2011 sono 13,941 milioni di persone, in maggioranza donne (54%).

Circa il 74% (pari a 10,3 milioni di individui) percepisce una sola pensione a carico dell'Istituto, poco più del 21% ne percepisce due, il 5% tre ed oltre.

Il reddito pensionistico medio lordo, risultante dalla somma dei redditi da pensione (sia di natura previdenziale che assistenziale) percepiti nell'anno, erogati sia dall'Inps che da altri enti previdenziali, è di 1.131 euro mensili (per le donne 930 euro medi a fronte di 1.366 euro per gli uomini).

Sotto il profilo dell'età, oltre il 75% dei titolari ha 65 anni e oltre (gli ultra80enni sono il 25%) e il 22% circa si colloca in una fascia compresa tra i 40 e i 64 anni. Inoltre, quasi la metà dei percettori si concentra nelle regioni settentrionali, mentre al Sud e al Centro risiedono, rispettivamente, il 31% ed il 19% del totale con redditi pensionistici medi che oscillano da 920 euro mensili al Sud a 1.238 euro al Nord.

Nel bilancio sociale Inps si legge che la spesa pensionistica lorda complessiva, comprensiva delle indennità di accompagnamento agli invalidi civili, è passata da 191,2 miliardi di euro nel 2010 a 194,4 miliardi di euro nel 2011 con un aumento dell'1,7% (3,2 miliardi in valore assoluto) sostanzialmente localizzato nella spesa previdenziale.

Nel 2011 l'Inps ha erogato oltre 14,5 milioni di pensioni di natura previdenziale (vecchiaia/anzianità, invalidità/inabilità e pensioni ai superstiti) per una spesa che si aggira attorno ai 169,9 miliardi di euro e poco più di 4 milioni di pensioni assistenziali (principalmente pensioni e assegni sociali e trasferimenti agli invalidi civili) per circa 24,6 miliardi di euro.

Gli assegni di vecchiaia e anzianità pesano per oltre il 77% sul totale delle erogazioni, seguiti dalle pensioni ai superstiti (indirette e reversibilità) con il 16,5%. Il restante 6% attiene alle prestazioni di invalidità e inabilità.

Le nuove pensioni sorte nel corso del 2011 sono complessivamente 964.487 e presentano un decremento medio del 14,5% rispetto al 2010. Il 56% delle nuove liquidazioni è costituito da prestazioni di natura previdenziale e il restante 44% da trattamenti assistenziali. L'importo medio mensile lordo ammonta complessivamente a 698 euro e l'età media dei beneficiari è di 66,4 anni.

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Un pensionato italiano a basso reddito canta pr strada con la moglie accanto. Roma, 9 dicembre, 2011. REUTERS/Alessandro Bianchi