Legge stabilità, governo chiede tre voti fiducia

martedì 20 novembre 2012 12:05
 

ROMA (Reuters) - Come da attese, il governo ha chiesto tre voti di fiducia alla Camera sulla Legge di stabilità nel testo licenziato dalla commissione Bilancio la scorsa settimana.

Lo ha annunciato in aula il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda.

Il disegno di legge, che sta per essere approvato in prima lettura, è molto diverso dal testo licenziato dal governo. Il Parlamento ha cancellato la riduzione di un punto delle aliquote Irpef sui primi due scaglioni di reddito (fino a 28.000 euro) e ha eliminato l'introduzione della franchigia di 250 euro su detrazioni e deduzioni e il tetto di 3.000 euro alle spese detraibili. L'aumento di un punto dell'Iva a partire da luglio 2013 sarà limitato all'aliquota ordinaria del 21%. L'aliquota ridotta del 10% resterà così come è.

La nuova manovra fiscale si basa ora su un aumento delle detrazioni per i figli a carico che si dovrebbe tradurre in un beneficio di 941 milioni nel 2013, 1,4 miliardi nel 2014 e 1,27 miliardi nel 2015.

A favore delle imprese la Camera ha aumentato le deduzioni dall'imponibile Irap calcolate sul costo del lavoro e sul valore della produzione.

Per stimolare la produttività del lavoro, il disegno di legge mette sul piatto 950 milioni nel 2013, 1 miliardo nel 2014 e 200 milioni nel 2015.

Ultima novità di rilievo, con uno stanziamento di 554 milioni in otto anni la Legge di stabilità garantisce il ritiro anticipato dal lavoro ad altri 10.130 esodati, i lavoratori che dopo la riforma previdenziale di fine 2011 rischiano di trovarsi senza lavoro né pensione.

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Il ministro dell'Economia Vittorio Grilli. REUTERS/Edgard Garrido