Produttività, anche Uil pronta ad accordo, Cgil isolata

lunedì 19 novembre 2012 18:38
 

MILANO/ROMA (Reuters) - Con il via libera della Uil, le parti sociali - a esclusione della Cgil che chiede un supplemento di trattativa - si avviano a siglare l'accordo sulla produttività che sarà sottoposto all'attenzione del governo mercoledì.

E' quanto emerso nella giornata di oggi dopo che nel fine settimana era arrivato il sostanziale avallo al testo, già concordato dalle associazioni datoriali (Confindustria, Abia, Ania, Coop e Rete imprese), da parte della Cisl di Raffaele Bonanni.

Il governo ancora stamattina è tornato a ribadire l'auspicio che l'intesa - propedeutica all'utilizzo dei circa 2 miliardi stanziati nella Legge di stabilità - venga siglata da tutte le organizzazioni dei lavoratori ed ha convocato la riunione per mercoledì prossimo alle 18,30 a palazzo Chigi, come conferma una fonte sindacale.

"Vediamo di raggiungere il massimo consenso anche sul fronte sindacale. È chiaro che sarebbe nell'interesse del Paese che ci fosse massimo consenso su un accordo che permetterebbe di mobilitare risorse e darebbe grande credibilità all'estero", ha detto il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera a Milano a margine di un convegno sulle start-up.

L'auspicio di Passera è stato accolto dalla Uil che al termine della segreteria ha annunciato la firma dell'accordo pur ribadendo la volontà che da parte del governo arrivi una detassazione strutturale per il premio di produttività.

"La portata di questa intesa dipende dalla decisione del governo di rendere strutturale la detassazione dei premi di produttività applicando un'imposta, sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali, al 10% sui redditi da lavoro dipendente fino a 40 mila euro lordi annui", dice la Uil in una nota.

"Solo a questa condizione l'accordo avrà un senso e sarà in grado di contribuire all'avvio della crescita della produttività e della competitività in Italia".

Per la Cgil invece il testo che le imprese hanno sottoposto ai sindacati "contiene elementi non condivisibili. La Cgil considera non esaurito il confronto, in particolare sul salario, sulla democrazia e sulle normative contrattuali" e ritiene che il negoziato meriti la prosecuzione".

"Spero profondamente che alla fine si arrivi a un accordo totale ma siamo già abbastanza allargati per andare avanti", ha aggiunto Passera nel pomeriggio come a intendere che il governo è soddisfatto del lavoro delle parti anche senza la Cgil.   Continua...