November 19, 2012 / 1:42 PM / 5 years ago

Israele preferisce soluzione diplomatica, ma pronto a invadere Gaza

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Un missile anti-missile lanciato dal sistema Iron Dome israeliano, nei pressi di Ashkelon.Darren Whiteside

GAZA/GERUSALEMME (Reuters) - Israele ha bombardato oggi decine di presunti siti di guerriglieri nella Striscia di Gaza, attaccando anche un complesso che ospita anche giornalisti stranieri, ma ha annunciato che anche se si prepara a un'escalation, con l'invio di truppe, preferirebbe una soluzione diplomatica che ponesse fine al lancio di razzi da parte dei palestinesi.

"Israele è preparato, ha compiuto dei passi ed è pronto per un'incursione terrestre che affronterà con durezza la macchina militare di Hamas", ha detto un importante dirigente israeliano vicino al premier Benjamin Netanyahu.

"Preferiremmo vedere una soluzione diplomatica che garantisca la pace per la popolazione del sud di Israele. Se è possibile, allora non servirà un'operazione di terra. Se la diplomazia fallisce, potremmo non avere alternative che inviare forze di terra", ha aggiunto.

Un sondaggio pubblicato dal quotidiano israeliano Haaretz dice che l'84% dei cittadini approvano l'attacco a Gaza, ma che soltanto il 30% è favorevole a un'invasione, mentre il 19% vorrebbe che il governo agisse per arrivare subito a una tregua.

Intanto oggi missili israeliani hanno colpito un complesso di Gaza che ospita molti giornalisti e media stranieri, uccidendo due persone, tra cui un militante della Jihad islamica che sarebbe stato incaricato di gestire la "guerra media" contro Israele.

Nell'attacco, dicono i medici, sono rimaste ferite altre sei persone. Secondo Israele, l'edificio colpito era un "nascondiglio di terroristi" che si facevano scudo dei giornalisti.

Almeno 24 Bambini Morti

Negli ultimi attacchi aerei sono rimasti uccisi 12 civili e almeno cinque combattenti, facendo salire a un centinaio il bilancio dei morti - oltre a circa 850 feriti - in sei giorni di scontri a Gaza, per oltre la metà non combattenti: almeno 24, secondo fonti mediche, sono bambini. E migliaia di persone hanno partecipato oggi ai funerali di quattro bimbi e cinque donne a Gaza, tra le 11 vittime di un attacco israeliano che ieri ha distrutto un edificio di tre piani.

Tre, sinora, le vittime civili israeliane nel corso del conflitto.

Israele ha autorizzato il richiamo di 75.000 riservisti dell'esercito, ma finora i mobilitati sono solo la metà circa.

Dopo una pausa notturna, oggi gruppi militanti da Gaza - area controllata dal movimento fondamentalista islamico Hamas - hanno sparato 45 razzi contro il sud di Israele, senza provocare vittime, ha detto la polizia. Un razzo ha colpito una scuola, che però era chiusa.

Invece Israele ha colpito 80 siti nel corso della nottata. Secondo l'esercito, si è trattato di "siti di lancio sotterranei, tunnel usati da terroristi e basi di addestramento", oltre a "edifici di proprietà di capi dei terroristi".

Il ministro degli Esteri egiziano Mohamed Amr sarà a Gaza domani con una delegazione di ministri arabi per esprimere solidarietà al popolo palestinese, secondo quanto riferisce un suo portavoce. L'Egitto è al cuore degli sforzi per mediare una tregua tra Israele e militanti palestinesi.

Il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon è atteso al Cairo dove cercherà di sollecitare ulteriormente il cessate-il-fuoco nell'ambito dei colloqui guidati dall'Egitto, che confina sia con Israele che con Gaza.

I media israeliani dicono che una delegazione dello Stato ebraico è stata inviata al Cairo per prendere parte ai colloqui anche se un portavoce governativo non ha rilasciato commenti.

Per sospendere i rispettivi attacchi, sia Hamas che Israele aspettano che sia l'opposta fazione a fare il primo passo.

Izzat Risheq, fidato collaboratore del leader politico di Hamas Khaled MeshaalŸ, ha scritto in un post su Facebook che il gruppo acconsentirà a un cessate il fuoco soltanto dopo che Israele "bloccherà le sue aggressioni, porrà fine alle sue politiche di assassini mirati ed eliminerà l'embargo a Gaza".

Il vice premier israeliano Moshe Yaalon ha scritto su Twitter: "Se la situazione nel Sud è tranquilla, non verranno lanciati razzi né missili contro cittadini israeliani, né ci saranno attacchi terroristici dalla Striscia di Gaza, noi non attaccheremo".

Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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