Monti si dice fiducioso su governo responsabile dopo voto

lunedì 19 novembre 2012 12:37
 

DOHA (Reuters) - Mario Monti corregge il tiro sulle prospettive del dopo voto e dal Qatar fa sapere di aver fiducia sull'arrivo a palazzo Chigi di un esecutivo "responsabile".

"Ho fiducia che avremo sempre governi responsabili", ha detto Monti a margine della visita in Qatar.

I giornali italiani oggi hanno dato grande evidenza alla seguente dichiarazione fatta ieri a Monti: "Ora l'Italia è affidabile, ma dopo il voto non garantisco".

Nello scambio di battute di oggi con i giornalisti Monti ha detto: "Ho fiducia che il governo continuerà sulla strada delle riforme. Non ci sono garanzie su ciò che verrà dopo le elezioni italiane, ma ho fiducia che avremo sempre esecutivi responsabili".

Un riconoscimento immediato all'operato del suo gvoverno in questo anno di attività a Monti è arrivato sempre oggi e nella stessa occasione a Doha dal primo ministro del Qatar Hamad bin Jassim al-Thani il quale ha detto che "le riforme fatte nell'economia italiana dal premier [Mario Monti] sono state positive, e sono un passo importante nel miglioramento del suo sistema economico".

Ma per comprendere appieno le dichiarazioni di oggi è necessario fare un passo indietro.

Sabato pomeriggio a Roma c'è stata la prima riunione del movimento 'Verso la terza Repubblica', lanciato dal presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo, dal ministro per la Coesione Andrea Riccardi e da altri esponenti del mondo imprenditoriale e del sindacalismo cattolico.

Scopo del movimento, ha detto Montezemolo, è favorire una evoluzione politica che porti, dopo le prossime elezioni, alla costituzione di un nuovo governo Monti basato questa volta su una più solida maggioranza politica formata da coloro che condividono la cosiddetta Agenda Monti per il risanamento economico e il rilancio del Paese.

Contemporaneamente su diversi quotidiani sono usciti appelli più o meno diretti rivolti a Monti per un suo impegno diretto e una discesa in campo anche prima delle elezioni per favorire l'aggregazione di un'area moderata che appare al momento frammentata in movimenti e partiti diversi senza un vero leader.   Continua...

 
Il premier Mario Monti. REUTERS/Tony Gentile