Sequestro Spinelli: 6 arresti, non escluso pagamento riscatto

lunedì 19 novembre 2012 15:44
 

MILANO (Reuters) - La polizia ha arrestato oggi sei persone, tre italiani e tre albanesi, per il sequestro lampo del ragioniere Giuseppe Spinelli - stretto collaboratore dell'ex premier Silvio Berlusconi - e della moglie, avvenuto nella loro abitazione di Bresso nella notte tra il 15 e il 16 ottobre scorso.

Secondo la ricostruzione fatta oggi in conferenza stampa dal capo della Squadra mobile di Milano Alessandro Giuliano, i malviventi sostenevano di essere in possesso di documenti in grado di ribaltare, a favore di Berlusconi, la sentenza di appello del processo sul Lodo Mondadori, in cambio di 35 milioni di euro, e intendevano avvalersi della coppia come intermediari per mettersi in contatto con l'ex premier.

Tra le ipotesi al vaglio dei pm milanesi titolari dell'inchiesta aperta sul sequestro - Ilda Boccassini e Paolo Storari - c'è anche quella di un riscatto, come si legge nell'ordinanza di arresto firmata dal gip Paola Di Lorenzo. Stamani gli inquirenti, rispondendo a un'esplicita domanda, avevano escluso il pagamento di un riscatto per la liberazione della coppia.

Facendo riferimento a una "grossa somma di denaro [il pm]ipotizza che possa trattarsi di una parte del riscatto che potrebbe essere stato pagato in un momento successivo al rilascio degli ostaggi ma non monitorato", scrive il gip.

Lo stesso gip, parlando dell'ipotesi del riscatto, scrive che si tratta di "una ricostruzione possibile, come è anche possibile che il denaro sia riconducibile ad altri affari illeciti di Francesco Leone (uno degli arrestati, ndr)".

Nel luglio 2011, la Corte d'Appello di Milano - a conclusione del processo civile di secondo grado sul cosiddetto lodo Mondadori - stabilì che la holding della famiglia Berlusconi dovesse risarcire alla società di Carlo De Benedetti oltre 540 milioni di euro.

LA DINAMICA DEL SEQUESTRO

Spinelli - che gestisce il denaro di Berlusconi tra cui i pagamenti alle ragazze che frequentavano le serate di Arcore - viene aggredito alle 22 circa del 15 ottobre scorso mentre rientra a casa e fermato sul pianerottolo della sua abitazione da due uomini armati e a volto coperto che lo costringono a entrare in casa dopo che la moglie ha aperto la porta.

Dopo essere rimasto nelle mani di almeno tre malviventi per tutta la notte, il ragioniere contatta l'ex premier davanti ai sequestratori alle 9 del mattino del giorno seguente, il 16 ottobre. Secondo il racconto degli inquirenti, Berlusconi avrebbe intuito che il collaboratore non parlava liberamente. Soltanto allora - consapevoli che l'offerta fosse giunta a destinazione e con l'accordo di risentirsi una volta avute altre notizie - gli uomini armati lasciano la casa di Spinelli.   Continua...

 
L'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. REUTERS/Alessandro Garofalo