November 19, 2012 / 8:18 AM / 5 years ago

Sequestro Spinelli: 6 arresti, non escluso pagamento riscatto

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L'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.Alessandro Garofalo

MILANO (Reuters) - La polizia ha arrestato oggi sei persone, tre italiani e tre albanesi, per il sequestro lampo del ragioniere Giuseppe Spinelli - stretto collaboratore dell'ex premier Silvio Berlusconi - e della moglie, avvenuto nella loro abitazione di Bresso nella notte tra il 15 e il 16 ottobre scorso.

Secondo la ricostruzione fatta oggi in conferenza stampa dal capo della Squadra mobile di Milano Alessandro Giuliano, i malviventi sostenevano di essere in possesso di documenti in grado di ribaltare, a favore di Berlusconi, la sentenza di appello del processo sul Lodo Mondadori, in cambio di 35 milioni di euro, e intendevano avvalersi della coppia come intermediari per mettersi in contatto con l'ex premier.

Tra le ipotesi al vaglio dei pm milanesi titolari dell'inchiesta aperta sul sequestro - Ilda Boccassini e Paolo Storari - c'è anche quella di un riscatto, come si legge nell'ordinanza di arresto firmata dal gip Paola Di Lorenzo. Stamani gli inquirenti, rispondendo a un'esplicita domanda, avevano escluso il pagamento di un riscatto per la liberazione della coppia.

Facendo riferimento a una "grossa somma di denaro [il pm]ipotizza che possa trattarsi di una parte del riscatto che potrebbe essere stato pagato in un momento successivo al rilascio degli ostaggi ma non monitorato", scrive il gip.

Lo stesso gip, parlando dell'ipotesi del riscatto, scrive che si tratta di "una ricostruzione possibile, come è anche possibile che il denaro sia riconducibile ad altri affari illeciti di Francesco Leone (uno degli arrestati, ndr)".

Nel luglio 2011, la Corte d'Appello di Milano - a conclusione del processo civile di secondo grado sul cosiddetto lodo Mondadori - stabilì che la holding della famiglia Berlusconi dovesse risarcire alla società di Carlo De Benedetti oltre 540 milioni di euro.

La Dinamica Del Sequestro

Spinelli - che gestisce il denaro di Berlusconi tra cui i pagamenti alle ragazze che frequentavano le serate di Arcore - viene aggredito alle 22 circa del 15 ottobre scorso mentre rientra a casa e fermato sul pianerottolo della sua abitazione da due uomini armati e a volto coperto che lo costringono a entrare in casa dopo che la moglie ha aperto la porta.

Dopo essere rimasto nelle mani di almeno tre malviventi per tutta la notte, il ragioniere contatta l'ex premier davanti ai sequestratori alle 9 del mattino del giorno seguente, il 16 ottobre. Secondo il racconto degli inquirenti, Berlusconi avrebbe intuito che il collaboratore non parlava liberamente. Soltanto allora - consapevoli che l'offerta fosse giunta a destinazione e con l'accordo di risentirsi una volta avute altre notizie - gli uomini armati lasciano la casa di Spinelli.

Quello che è successo nelle ore successive non è stato ancora ricostruito. "Sappiamo che Spinelli ha lasciato la sua abitazione e che vi ha fatto ritorno brevemente il primo pomeriggio del 17 ottobre, quando è stato raggiunto da una nuova telefonata dei malviventi", ha spiegato Giuliano senza fornire altri dettagli.

Alcuni degli arrestati dopo aver lasciato la casa di Spinelli hanno provato ripetutamente a mettersi in contatto nei giorni successivi altre volte con lui al telefono, senza successo. "Non ci risultano contatti tra i sequestratori e Berlusconi", ha affermato Giuliano.

Ghedini: "Mi Accorsi Di Qualcosa Di Strano"

Una versione leggermente diversa viene offerta oggi da uno dei legali di Berlusconi, Niccolò Ghedini - che ha sporto denuncia in procura a Milano soltanto il 18 ottobre perché "Spinelli era sotto choc e temeva per la moglie, la figlia e la nipotina che abitano nelle vicinanze".

Ghedini si rese conto che in Spinelli "c'era qualcosa di strano" dopo averlo chiamato la mattina del 16 ottobre, quando il ragioniere era ancora nelle mani dei sequestratori.

"Quella mattina Spinelli chiamò Berlusconi e gli disse che c'erano delle persone che sostenevano di avere documenti utili per noi sul lodo Mondadori. Berlusconi mi chiamò e me lo disse. Allora telefonai a Spinelli e lo invitai a farsi dare questi documenti e gli dissi di portarli ad Arcore che ne avremmo parlato", ricostruisce stamani Ghedini coi cronisti a Palazzo di giustizia.

"Spinelli mi disse però che non poteva venire ad Arcore e compresi che c'era qualcosa di strano", aggiunge il legale.

Secondo gli investigatori, Spinelli afferma di aver visto la documentazione dei malviventi, di cui però gli inquirenti non hanno trovato traccia nel sopralluogo effettuato nelle ore successive il sequestro nella casa del ragioniere.

Gli inquirenti - mentre le indagini sono tutt'ora in corso - hanno detto che Spinelli e la moglie non sono stati picchiati.

I sei, accusati di sequestro di persona, quasi tutti con precedenti e arrestati nelle province di Brescia, Varese e Roma, sono: Francesco Leone - considerato il regista del sequestro di Spinelli, e autore in passato del tentativo di rapimento di un ufficiale dell'aeronautica a Ciampino, poi fallito - Pierluigi Tranquilli, Alessio Maier, e gli albanesi Ilirjan Tanko, Marjus Anuta e Laurenc Tanko.

Leone - arrivato in casa di Spinelli la notte del sequestro alle 2 del mattino - è stato incastrato anche da un paio di scarpe rosse trovate nella sua abitazione dagli agenti e descritte dal ragioniere e dalla moglie. L'uomo, considerato la mente del sequestro e tifoso del Milan, è stato seguito dagli agenti due domeniche fa mentre si recava allo stadio per seguire Milan-Fiorentina.

Sono al momento in corso altre perquisizioni nei confronti di soggetti legati ai sei arrestati.

(Sara Rossi)

-- Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia))

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