Medioriente, si rafforza pressione internazionale per tregua a Gaza
GAZA/GERUSALEMME (Reuters) - Israele ha bombardato oggi decine di presunti siti di guerriglieri nella Striscia di Gaza mentre il lancio di missili palestinesi dall'enclave sta scemando e si intensificano gli sforzi internazionali per un cessate il fuoco.
Dodici civili e quattro comandanti del gruppo della Jihad islamica sono stati uccisi e almeno altri 30 palestinesi feriti negli ultimi attacchi aerei, secondo funzionari sanitari, facendo salire a 90 il bilancio delle vittime in sei giorni di scontri a Gaza. Tre, sinora, le vittime civili israeliane.
Il ministro degli Esteri egiziano Mohamed Amr sarà a Gaza domani con una delegazione di ministri arabi per esprimere solidarietà al popolo palestinese, secondo quanto riferisce un suo portavoce. L'Egitto è al cuore degli sforzi per mediare una tregua tra Israele e militanti palestinesi.
Il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon è atteso al Cairo dove cercherà di sollecitare ulteriormente il cessate-il-fuoco nell'ambito dei colloqui guidati dall'Egitto, che confina sia con Israele che con Gaza.
I media israeliani dicono che una delegazione del Paese è stata inviata al Cairo per prendere parte ai colloqui anche se un portavoce governativo non ha rilasciato commenti.
Aumenta, intanto, la preoccupazione delle potenze occidentali di fronte alla situazione a Gaza con Israele che valuta se passare a breve da attacchi aerei a un intervento di terra.
Un funzionario vicino al premier israeliano Benjamin Netanyahu ha detto questa mattina che gli israeliani sono pronti all'invasione via terra ma preferirebbero una soluzione diplomatica.
Per sospendere i rispettivi attacchi, sia Hamas che Israele aspettano che sia l'opposta fazione a fare il primo passo.
Izzat Risheq, fidato collaboratore del leader politico di Hamas Khaled Meshaal, ha scritto in un post su Facebook che il gruppo acconsentirà a un cessate il fuoco soltanto dopo che Israele "bloccherà le sue aggressioni, porrà fine alle sue politiche di assassini mirati ed eliminerà l'embargo a Gaza".
Il vice premier israeliano Moshe Yaalon ha scritto su Twitter: "Se la situazione nel Sud è tranquilla, non verranno lanciati razzi né missili contro cittadini israeliani, né ci saranno attacchi terroristici dalla Striscia di Gaza, noi non attaccheremo". - Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia
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