Legge stabilità in aula Camera, voti fiducia martedì

giovedì 15 novembre 2012 17:05
 

di Giuseppe Fonte

ROMA (Reuters) - Dopo il via libera della commissione Bilancio di questa notte, la Legge di stabilità è approdata oggi nell'aula della Camera.

Il calendario stabilito dalla conferenza dei capigruppo prevede che il governo chieda martedì prossimo tre voti di fiducia. Il via libera di Montecitorio dovrebbe arrivare giovedì 22 novembre, poi la Legge di stabilità andrà in Senato per la seconda lettura.

Spinto dalle pressioni dei partiti di maggioranza, il governo ha accettato di riscrivere gran parte degli interventi previsti dal disegno di legge, soprattutto in materia fiscale.

Innanzitutto, il Parlamento ha cancellato la riduzione di un punto delle aliquote Irpef sui primi due scaglioni di reddito (23% fino a 15.000 e 27% da 15.000 a 28.000 euro). Eliminata anche l'introduzione della franchigia di 250 euro su detrazioni e deduzioni e il tetto di 3.000 euro alle spese detraibili. L'aumento di un punto dell'Iva a partire da luglio 2013 sarà limitato all'aliquota ordinaria del 21%. L'aliquota ridotta del 10% resta invece così come è.

Per cercare di rendere più equa la manovra fiscale, governo e maggioranza hanno attinto alle risorse disponibili per aumentare le detrazioni sui carichi di famiglia sin dal 2013, ridurre l'Irap pagata sul costo del lavoro e sul valore della produzione dal 2014. Altri 800 milioni tra 2014 e 2015 vanno ad aumentare lo stanziamento per la detassazione del salario di produttività. Questi tre interventi si traducono in riduzioni di imposta complessive pari a quasi un miliardo nel 2013, a circa 2,8 nel 2014 e a 2,3 miliardi nel 2015.

A FAMIGLIE 941 MLN IN 2013, 1,4 MLD IN 2014, 1,3 MLD IN 2015

A favore delle famiglie la Legge di stabilità prevede che le detrazioni per i figli a carico salgano dal prossimo anno a 950 euro dagli 800 attuali (1.220 da 900 se il bambino ha meno di tre anni).

Per tutelare 10.130 nuovi esodati, i lavoratori che dopo la riforma previdenziale di fine 2011 rischiano di trovarsi senza lavoro nè pensione, il testo uscito dalla commissione stanzia 554 milioni tra 2013 e 2020.   Continua...

 
Un'immagine della Camera. REUTERS/Tony Gentile