Siria, Francia riconosce nuova opposizione, Stati Uniti esitano

mercoledì 14 novembre 2012 12:03
 

BEIRUT (Reuters) - La Francia è il primo paese occidentale a riconoscere pienamente la neo coalizione dell'opposizione siriana, anticipando così gli Stati Uniti, secondo i quali la nuova formazione deve prima mostrare il peso di cui gode in Siria.

Lunedì scorso sei Paesi del Golfo arabo hanno riconosciuto la Coalizione nazionale siriana per le forze dell'opposizione e della rivoluzione e il riconoscimento francese è arrivato ieri, a differenza degli altri partner europei.

La posizione del presidente francese Francois Hollande sulla Siria ricorda quella del suo predecessore Nicolas Sarkozy sulla Libia lo scorso anno, quando la Francia guidò le richieste di intervento Nato a tutela dei civili che si rivelarono determinanti per aiutare i libici a cacciare Muammar Gheddafi.

L'Unione europea è contraria alla vendita di armi alla Siria ma Hollande ha spiegato che la questione se armare i ribelli o meno verrà presa in considerazione quando la coalizione darà vita a un governo di transizione.

Parigi in un primo momento aveva escluso questa opzione, temendo che gli armamenti potessero finire nelle mani dei militanti fondamentalisti islamici.

Il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, ha detto che la creazione di una coalizione dell'opposizione è un importante passo avanti, ma non ha dato il pieno riconoscimento statunitense né armi.

Suhair al-Atassi, uno dei vice presidenti della nuova coalizione, ha spiegato che dopo che la formazione dimostrerà di rappresentare la "forze rivoluzionarie" sul campo, i Paesi occidentali non avranno più scuse per non fornire alcune forme di sostegno militare. - Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia