Ue, Monti soddisfatto per via libera a fondo terremoto Emilia

martedì 13 novembre 2012 18:07
 

BRUXELLES/ROMA (Reuters) - Il presidente del Consiglio, Mario Monti, si è detto soddisfatto per il via libera al fondo europeo da 670 milioni da destinare alla ricostruzione dopo il terremoto dell'Emilia del maggio scorso.

"Esprimo la soddisfazione del governo italiano per il via libera definitivo ai fondi Ue per il terremoto in Emilia. E' un tema sul quale ci siamo intensamente adoperati perché era giusto e doveroso che il risultato fosse confermato", ha detto Monti durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi con il premier britannico, David Cameron.

I ministri delle finanze dell'Unione europea hanno trovato oggi un accordo informale sullo sblocco dei fondi a sostegno delle aree colpite dal terremoto, come confermato dal ministro del Tesoro Vittorio Grilli al termine dell'Ecofin.

"Nessuno ha messo in dubbio che i fondi dovessero essere non solo approvati ma anche inviati", ha detto Grilli precisando che i fondi saranno messi a bilancio nel 2012, e non nel 2013 come inizialmente paventato a causa delle pressioni di alcuni paesi Ue.

L'intesa verrà formalizzata in serata nel corso di una nuova riunione Ecofin dedicata al bilancio Ue 2012 e 2013. Grilli si è detto certo che i fondi saranno sbloccati, nonostante resti ancora l'incognita su altri 9 miliardi di euro che dovrebbero essere aggiunti al bilancio 2012, e sui quali alcuni paesi si oppongono.

"Questa sera sarà chiaro se ci sarà accordo su tutto o solo per i fondi per il terremoto", ha detto Grilli precisando che in ogni caso i 670 milioni per l'Emilia verranno sbloccati.

L'accordo generale sembra invece allontanarsi. Il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz ha infatti annunciato nel pomeriggio che i delegati del Parlamento non parteciperanno alla riunione Ecofin in agenda a partire dalle 19 di stasera. Schulz ha motivato la decisione con il fatto che "manca ancora un accordo tra gli stati sui fondi supplementari per il 2012", secondo quanto si legge in una nota del presidente.

Nella discussione sull'Emilia, Finlandia, Svezia e Gran Bretagna hanno continuato a bloccare l'intesa, ma la decisione è passata con un voto a maggioranza qualificata su iniziativa della presidenza cipriota, come riferito dalle fonti spiegando che i veti di Germania e Olanda sarebbero quindi venuti meno.

Venerdì scorso questi cinque Paesi si erano detti contrari allo stanziamento di fondi supplementari nel bilancio Ue di quest'anno per i terremotati dell'Emilia.   Continua...

 
Una chiesa a San Felice sul Panaro danneggiata dal terremoto che ha colpito l'Emilia. REUTERS/Giorgio Benvenuti