Bnl-Unipol, inammissibile ricusazione giudice chiesta da Berlusconi

martedì 13 novembre 2012 12:50
 

MILANO (Reuters) - La corte d'Appello di Milano ha dichiarato inammissibile l'istanza di ricusazione del giudice depositata la scorsa settimana dai legali di Silvio Berlusconi nell'ambito del processo su un'intercettazione telefonica pubblicata dal "Giornale" sulla tentata scalata di Unipol a Bnl in cui l'ex premier è imputato.

Lo hanno riferito oggi fonti giudiziarie.

Giovedì scorso, i legali di Berlusconi avevano presentato la richiesta di ricusazione del giudice Maria Teresa Guadagnino - già componente del collegio che ha condannato l'ex-premier a quattro anni di reclusione in primo grado nel processo per i diritti tv Mediaset - sostenendo che abbia espresso giudizi sulla personalità di Berlusconi.

Nel processo Bnl-Unipol, Berlusconi è accusato di rivelazione di segreto d'ufficio, in concorso col fratello Paolo - editore del Giornale - per la pubblicazione di un'intercettazione telefonica tra l'ex-leader dei Ds Piero Fassino e l'allora presidente di Unipol Giovanni Consorte.

Gli imputati hanno sempre respinto ogni addebito.

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L'ex premier Silvio Berlusconi. REUTERS/Alessandro Garofalo