Inchiesta rating, Fitch nega ogni addebito e annucia difesa "vigorosa"

martedì 13 novembre 2012 11:57
 

MILANO (Reuters) - L'agenzia di rating Fitch - per due dirigenti della quale la procura di Trani ha chiesto ieri il rinvio a giudizio per manipolazione del mercato continuata e pluriaggravata - respinge oggi in una nota ogni "ipotesi di comportamento scorretto e si difenderà con forza".

"Fitch opera in accordo con le sue linee di condotta e i suoi criteri, e in osservanza delle leggi vigenti", si legge nella nota inviata dall'agenzia di rating.

La procura di Trani ieri ha chiesto il rinvio a giudizio di cinque responsabili di Standard&Poor's e due di Fitch, nell'ambito dell'inchiesta sulle oscillazioni di borsa ritenute anomale fra il 2010 e il 2012, in seguito alle modalità delle valutazioni delle agenzie sul rating sovrano dell'Italia.

In particolare, per quel che riguarda Fitch, la procura pugliese ha scritto in una nota ieri di aver chiesto il rinvio a giudizio dei due responsabili perché "a far data dal 10/1/2012 e fino al 18/1/2012, nelle rispettive qualità di analisti economico-finanziari dei debiti sovrani e dipendenti con funzioni apicali dell'Agenzia Fitch (rispettivamente delle sedi di Londra e Milano), rilasciavano indebiti annunci preventivi di imminente declassamento della Repubblica Italiana (declassamento non ufficialmente decretato dall'agenzia Fitch fino al 27/1/2012), così divulgando a mercati aperti informazioni che dovevano restare riservate, concretamente idonee a provocare una sensibile alterazione del prezzo di strumenti finanziari".

Fitch, nel comunicato di oggi ricorda di aver posto il rating italiano "in rating watch negativo nel dicembre 2011. A quel tempo Fitch ha comunicato al mercato che il conseguente downgrade probabilmente sarebbe stato limitato a uno o due notch e sarebbe seguito alla nostra revisione formale dell'Italia la cui conclusione era prevista entro la fine di gennaio 2012. In base alle nostre politiche e alle leggi vigenti, il governo italiano era stato informato di questa azione".

"I conseguenti commenti pubblici degli analisti di Fitch in occasione di eventi rilevanti a metà gennaio hanno semplicemente sottoposto agli osservatori queste opinioni diffuse in precedenza. Non comprendiamo come questi fatti possano essere considerati manipolazioni del mercato".

"La natura di queste accuse fa sollevare alcune gravi preoccupazioni sulla possibilità per le agenzie di rating di produrre e diffondere opinioni credibili e autorevoli, che siano scevre da intimadazioni o pressioni politiche", conclude la nota di Fitch.

Standard&Poor's in una nota diffusa ieri aveva analogamente respinto le ipotesi di accusa dei pm di Trani definendole "totalmente infondate".

La procura di Trani, oltre alla richiesta di rinvio a giudizio dei sette dirigenti delle due agenzie, ieri ha inoltre presentato richiesta di archiviazione per due responsabili di Moody's.

(Emilio Parodi) -- Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

 
Il logo di Fitch nell'ufficio di Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo