Maltempo, altri tre morti in provincia di Grosseto

martedì 13 novembre 2012 19:42
 

FIRENZE (Reuters) - Dopo il contadino travolto ieri dalla piena del fiume Chiarone, il bilancio delle piogge torrenziali che hanno investito il grossetano si aggrava con altre tre vittime.

I vigili del fuoco oggi hanno recuperato i corpi di due uomini e una donna, dipendenti della centrale Enel di Larderello, la cui auto è entrata in una voragine di 10 metri lungo la strada Maremmana nel comune di Manciano. Secondo i pompieri al momento non risultano altri dispersi.

La Procura di Grosseto ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti per la morte dei tre.

Intanto sono 800 le persone evacuate ad Albinia, nel Grossetano - dove l'abitato è per un terzo sott'acqua, per un terzo nel fango e per un terzo emerso - e nella zona mancano ancora l'acqua potabile e l'elettricità. Secondo il prefetto di Grosseto, Marco Valentini, serviranno dei giorni per tornare alla normalità.

L'agricoltura nelle zone sud di Grosseto è in ginocchio e gli itticoltori di Orbetello hanno perso la produzione per intero. Il presidente della provincia, Leonardo Marras, ha parlato di una situazione "drammatica per il comparto agroalimentare toscano" nonostante sia ancora prematura una stima dei danni economici provocati dall'alluvione.

E di "quadro drammatico" parla una nota della Coldiretti Toscana.

Proseguono nel frattempo le operazioni di soccorso da parte dei volontari della Protezione civile che hanno già terminato oltre cento interventi per svuotare scantinati e locali allagati.

MALTEMPO DA' TREGUA, REGIONE CHIEDE POTERI SPECIALI E FONDI

Nella zona il maltempo ha concesso una tregua, con i livelli dei principali corsi d'acqua della zona - compreso l'Ombrone, che nella notte ha superato in alcuni punti gli otto metri d'altezza - attualmente sotto controllo.   Continua...

 
Un tratto del fiume Tevere in piena. REUTERS/Protezione Civile/Handout