Stragi mafia, arrestato uomo accusato di aver fornito tritolo

lunedì 12 novembre 2012 13:19
 

FIRENZE (Reuters) - Gli agenti della Dia di Firenze hanno arrestato oggi un uomo accusato di aver fornito del tritolo usato per le stragi mafiose di Capaci e Via D'Amelio fino a quelle di Firenze, Milano e Roma negli anni 90.

In una nota, la Direzione investigativa antimafia spiega che Cosimo D'Amato, 57 anni di Santaflavia, in provincia di Palermo, è stato arrestato su disposizione del gip del Tribunale di Firenze, Anna Favi.

"Oggi è possibile risalire a come, quando, dove e perché è stato fornita l'enorme quantità di esplosivo impiegato per tutte le stragi, anche quelle siciliane di Capaci e via D'Amelio", ha detto ai giornalisti il capo della Procura di Firenze, Giuseppe Quattrocchi.

"Questo esplosivo, come risulta da una serie di perizie, è stato impiegato per tutto lo sviluppo delle stragi, fino a quella romana dello stadio Olimpico", ha aggiunto, spiegando che è una sorta di "filo rosso".

L'esplosivo, ricavato dal recupero in mare di residuati bellici, veniva custodito da D'Amato - un pescatore che non ha precedenti penali per fatti legati alla criminalità - in una piccola località marinara vicino a Palermo, Porticello.

Nel porticciolo "attraccavano i pescherecci dei mafiosi - ha aggiunto il procuratore -: ai fianchi di alcuni pescherecci erano attaccate delle cime che arrivavano sott'acqua e tenevano dei contenitori con all'interno le bombe inesplose. Queste operazioni si ripetono in maniera quasi continuativa fino a potere assicurare la quantità di esplosivo che serviva" stimata dagli inquirenti in un totale di circa 1.300 chili.

E' stato ancora una volta il 'dichiarante' Gaspare Spatuzza a fornire agli inquirenti dell'antimafia fiorentina le indicazione che hanno consentito di individuare e arrestare D'Amato.

"Ancora una volta [il racconto di] Spatuzza è stato fortemente e concretamente riscontrato. Il Gip che ha emesso l'ordinanza ha dato atto che tutto il materiale probatorio raccolto finisce per confermare l'attendibilità di Spatuzza", aha spiegato Quattrocchi.

Proprio Spatuzza, che poi sarebbe diventato "l'eplosivista" della parte di mafia guidata dai fratelli Graviano, il compito di recarsi a Porticello per prendere l'esplosivo.

Le stragi attribuite alla mafia provocarono 5 morti a via dei Georgofili, a Firenze, nel maggio 1993, e altrettanti a Milano nel luglio dello stesso anno.

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Macerie in Via dei Georgofili a Firenze dopo l'attentato mafioso del maggio '93 . /Reuters