Province, per governo minaccia di spegnere riscaldamento scuole "fuori dalla realtà"

venerdì 9 novembre 2012 19:38
 

ROMA (Reuters) - La minaccia del presidente dell'Unione delle province italiane, Antonio Saitta, di interrompere il riscaldamento nelle scuole in risposta al taglio di 500 milioni di trasferimenti del governo è "fuori dalla realtà".

Lo ha detto oggi Palazzo Chigi in una nota, secondo cui il riordino delle province e il conseguente risparmio di almeno 500 milioni di euro all'anno hanno l'obiettivo di migliorare l'efficienza delle amministrazioni, non di ridurre i servizi.

"Demonizzare questa linea, come autorevoli rappresentanti di enti locali o associazioni di categoria stanno facendo in queste ore, non serve a nessuno", dice la nota.

"Ventilare l'idea di spegnere i riscaldamenti nelle scuole o proporre vacanze più lunghe agli studenti per ipotetici risparmi appare una proposta fuori dalla realtà".

Il processo avviato dal governo intende portare le province delle regioni a statuto ordinario dalle attuali 86 a 51 con economie di scala funzionali a una migliore gestione economica. Per effetto del riordino, dice il governo, saranno eliminati più di 600 assessorati.

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Il premier Mario Monti. Berlino, 13 giugno 2012. REUTERS/Thomas Peter