Ue, cinque Paesi contrari a fondo terremoto Emilia in 2012

venerdì 9 novembre 2012 20:02
 

BRUXELLES (Reuters) - Cinque Paesi europei si sono oggi detti contrari allo stanziamento di una cifra supplementare di 670 milioni nel bilancio Ue di quest'anno per sostenere l'Italia negli interventi di ricostruzione dei territori colpiti dal terremoto dell'Emilia nel maggio scorso. La discussione su questo tema è stata aggiornata a martedì prossimo.

"Fondo di solidarietà per l'Italia dopo il terremoto: tutti d'accordo sugli aiuti. Cinque Paesi non vogliono pagare", dice Patrizio Fiorilli, portavoce del commissario Ue al Bilancio, Janusz Lewandowski.

Da quello che riferiscono fonti comunitarie, il blocco sarebbe dovuto soprattutto al fatto che i 5 Paesi in questione (Germania, Olanda, Finlandia, Svezia e Gran Bretagna) vorrebbero spalmare la spesa sul bilancio del 2013 e non su quello del 2012 come proposto dalla Commissione.

"I negoziati sono stati sospesi fino al prossimo martedì," ha poi riferito lo stesso Fiorilli.

Il rappresentante permanente dell'Italia presso l'Ue Ferdinando Nelli Feroci ha precisato che l'opposizione dei cinque paesi ai fondi Ue per l'Emilia è collegata a tecnicismi sul bilancio comunitario 2012 "ma sul principio [di dare fondi all'Emilia] siamo tutti d'accordo".

In un punto stampa a margine del consiglio Ecofin in corso a Bruxelles l'ambasciatore si è dunque detto ottimista sull'esito della trattativa, che potrebbe però durare fino alla nottata.

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Gli effetti del crollo della torre del Castello Delle Rocche a Finale Emilia, 20 maggio 2012. REUTERS/Giorgio Benvenuti