Siria, Assad dice che vivrà e morirà nel Paese

giovedì 8 novembre 2012 18:16
 

DOHA (Reuters) - Il presidente siriano Bashar al-Assad ha detto oggi che "vivrà e morirà" in Siria aggiungendo che qualunque invasione da parte dell'Occidente per destituirlo avrà conseguenze catastrofiche per il Medio Oriente e le zone limitrofe.

Intanto in Qatar, le varie anime dell'opposizione siriana si sono incontrate per cercare di creare un unico organismo che riunisca i gruppi ribelli dentro e fuori la Siria, mentre cresce la pressione internazionale perché l'opposizione si prepari al post-Assad.

Il leader siriano, che sta cercando di reprimere una rivolta contro di lui in corso da quasi 20 mesi, sembra aver scartato la soluzione proposta dal premier britannico David Cameron in base alla quale un'uscita sicura dal Paese e un esilio all'estero per Assad potessero porre fine alla guerra civile.

"Non sono un burattino", ha detto Assad alla tv Russia Today in un'intervista che verrà diffusa domani e in cui non è chiaro da dove parlasse. "Sono un siriano. Sono nato in Siria e qui devo vivere e morire".

Gli Stati Uniti e i loro alleati vogliono che il leader siriano se ne vada, ma non hanno ancora fornito armi all'opposizione né messo in atto una no-fly zone. La Russia si è schierata al fianco di Assad. - Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

 
Manifestanti in piazza nei pressi di Damasco contro il presidente Bashar al-Assad. REUTER/Rewad Qareh/Shaam News Network/Handout