Pdl, Alfano contro Berlusconi: fare primarie. L'ex premier cede

giovedì 8 novembre 2012 19:32
 

di Roberto Landucci

ROMA (Reuters) - All'ufficio di presidenza del Pdl nella residenza privata di Silvio Berlusconi a Roma si è svolto un duro scontro sull'opportunità o meno di procedere con le annunciate primarie di partito. E le battute pesanti che il segretario Angelino Alfano si è scambiato con Silvio Berlusconi rimbalzano anche sui social network.

Il Cavaliere, che pure per primo aveva annunciato in modo quasi ufficiale le primarie per il prossimo 16 dicembre, si sarebbe detto in apertura di riunione contrario alla consultazione per scegliere il nuovo candidato premier del partito. Alfano, nettamente favorevole alle primarie, si sarebbe invece detto disposto ad andare avanti comunque. A questo punto, secondo quanto riferiscono i partecipanti all'incontro, il Cavaliere avrebbe ceduto alla linea del segretario.

L'idea di primarie di Alfano, secondo quanto scritto da Giuliano Ferrara su il Foglio.it sarebbe "all'americana, con i grandi elettori, voto di lista e poi una convention a gennaio dove si elegge" il candidato premier. Secondo i detrattori della proposta, fatte in questo modo sarebbero più simili a un congresso che a una consultazione pubblica.

"Ho commissionato dei sondaggi sulle primarie e sui candidati e non sono buoni", ha detto Berlusconi inizialmente secondo alcuni partecipanti all'ufficio di presidenza, lasciando intendere che fosse quindi meglio soprassedere fino a quando non si fosse individuata una personalità popolare in grado di raccogliere il consenso degli elettori.

"Mentirei se dicessi che considero le primarie salvifiche. Abbiamo bisogno di volti nuovi e protagonisti nuovi", ha aggiunto l'ex presidente del Consiglio.

Alfano avrebbe risposto in maniera altrettanto netta: "Siamo in un'altra fase della storia. Quello che ha detto il presidente Berlusconi è profondamente vero, ma l'indecisionismo ci uccide. Non siamo né con Monti né contro Monti, siamo privi di credibilità, ci dicono che non abbiamo una linea politica".

ALFANO: RISCHIAMO DI ESSERE "BARZELLETTATI"

E ancora: "Questo ufficio di presidenza ha deliberato le primarie. Io sono per andare avanti. In ogni caso, o si prende una decisione, qualunque essa sia, o saremo 'barzellettati' e io non ci sto".   Continua...

 
L'ex premier Silvio Berlusconi con il segretario del Pdl Angelino Alfano. REUTERS/Remo Casilli