Usa, Congresso ancora diviso su "cliff" dopo vittoria Obama

giovedì 8 novembre 2012 14:03
 

WASHINGTON (Reuters) - All'indomani della riconferma alla Casa Bianca la strada di Barack Obama per superare il "fiscal cliff" appare in salita, dopo che i leader democratici e repubblicani hanno rivendicato linee diverse su come e quando affrontare il mix di aumento delle tasse e tagli alla spesa che rischiano di provocare una recessione negli Usa.

Uno dei primi atti di Obama dopo la vittoria è stato quello di chiamare i leader del Congresso per esprimere loro la determinazione a lavorare insieme.

"Il presidente ha ribadito il suo impegno a trovare soluzioni bipartisan per ridurre il deficit in modo bilanciato, abbassare le tasse per la classe media e le piccole imprese e creare nuovi posti di lavoro", ha detto un portavoce della Casa Bianca.

Ma al Congresso nessuno recede dalle sue posizioni.

Il leader della maggioranza democratica al Senato, Harry Reid, ha detto di volere evitare l'aumento delle tasse tranne che per i più ricchi e auspica che interventi consistenti siano votati durante la sessione di lavori del Congresso che inizierà la prossima settimana.

La controparte repubblicana alla Camera dei rappresentanti, John Boehner, ha detto che, pur essendo aperto alla riforma fiscale, continua a considerare inaccettabile un aumento delle tasse.

Boehner ha ribadito le sue obiezioni a che si approvino misure importanti sui conti pubblici alla prossima sessione di lavoro, nella quale non saranno ancora insediati i nuovi membri eletti in contemporanea con il presidente, con l'eccezione di misure urgenti per evitare il "cliff" - cioè il "baratro" di maggiori tasse e minori spese in cui scivolerebbero automaticamente gli Usa se non si arginasse in tempo il deficit federale con interventi mirati.

Il vicepresidente Joe Biden ha detto che l'amministrazione vorrebbe muoversi "subito" e ha invocato "un chiaro mandato" sulla questione fiscale, ricordando in particolare la necessità di fare "qualcosa prima o poi sulle tasse alle imprese".

Gli investitori sono preoccupati per l'impatto che la manovra automatica da 600 miliardi di dollari, il fiscal cliff per l'appunto, potrebbe avere sull'economia, tanto che ieri i listini azionari hanno perso oltre il 2% e alcun e agenzie di rating hanno minacciato un declassamento degli Usa. Il mondo degli affari chiede un intervento rapido per dissipare le incertezze. Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

 
Lo speaker della Camera dei rappresentanti, il repubblicano John Boehner (a destra) stringe la mano al capo della maggioranza democratica al Senato, Harry Reid. Washington, 11 luglio 2012. REUTERS/Kevin Lamarque