Crisi, inchiesta sindacato vede reddito famiglie in calo di 90 miliardi tra 2008 e 2014

mercoledì 7 novembre 2012 19:59
 

ROMA (Reuters) - Il reddito disponibile delle famiglie italiane è visto in contrazione tra l'inizio della crisi nel 2008 e il 2014 per circa 90 miliardi, il 10% in meno rispetto al 2007.

E' quanto emerge da una ricerca condotta dal Centro Europa Ricerche (Cer) in convenzione con l'Ires Cgil.

Il calo che si registrerà quest'anno sarà il massimo di sempre, pari al -4,3%, a fronte del precedente picco (-2,5%) del 2009. Lo studio parla di una "contrazione 'monstre' nella quale si stanno volatilizzando tutti i guadagni realizzati a partire dal 1996. Per dimensioni e durata, questa flessione del reddito disponibile non ha paragoni nelle serie storiche del dopoguerra".

Lo studio Cer e Ires riporta che "per la prima volta dal 1992, il rallentamento interessa anche i redditi nominali". La perdita di reddito, cioè, non è imputabile all'inflazione ma al venir meno di fattori che sostengono i consumi come l'aumento delle retribuzioni e dell'occupazione, la stabilizzazione della pressione fiscale e dei flussi di trasferimento pubblico.

Per questo la Cgil considera "sciagurate" le dichiarazioni del ministro del Welfare Elsa Fornero secondo le quali si dovrebbe superare l'indicizzazione degli aumenti salariali all'inflazione in via automatica. Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

 
Offerte di lavoro in edicola a Milano, 3 aprile 2012. REUTERS/Alessandro Garofalo