Ue avverte Italia: servono misure per contenere deficit dopo 2013

mercoledì 7 novembre 2012 19:55
 

di Elvira Pollina

BRUXELLES/MILANO (Reuters) - L'Italia nel 2013 raggiungerà l'obiettivo di un sostanziale pareggio del bilancio in termini strutturali ma questo traguardo non potrà essere mantenuto negli anni successivi senza ulteriori misure di consolidamento.

E' l'avvertimento lanciato dalla Commissione europea che, per bocca del vicepresidente Olli Rehn, invita Roma a proseguire nel percorso di consolidamento dei conti pubblici messo a rischio dalla debolezza dell'economia.

Secondo la Commissione, infatti, la ripresa in Italia comincerà a manifestarsi dalla seconda metà del prossimo anno, ma sarà piuttosto stentata.

Pubblicate questa mattina, le stime d'autunno evidenziano maggior pessimismo per quanto riguarda il biennio 2013-2014 da parte di Bruxelles rispetto al governo.

Il calo della domanda interna, il prolungarsi della crisi dei debiti sovrani e la conseguente stretta creditizia determineranno quest'anno una caduta del Pil pari al 2,3%.

La recessione proseguirà, a un ritmo meno intenso, nel 2013, quando, secondo la Commissione, il Pil calerà dello 0,5%.

Nella nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza, il governo mette in conto una calo del Pil del 2,4% quest'anno e dello 0,2% il prossimo.

E se governo e Commissione concordano sul fatto che il 2014 sarà l'anno del ritorno alla crescita, stimata rispettivamente all'1,1% e allo 0,8%, si nota come in ogni caso questa risulterà inferiore alla media della zona euro, che secondo Bruxelles fra due anni dovrebbe marciare all'1,4%.   Continua...

 
Una suora cammina davanti a un bancomat, Roma, 2 novembre 2012. REUTERS/Alessandro Bianchi