Voto Usa, dopo aver battuto Romney, Obama dovrà affrontare Iran e Siria

mercoledì 7 novembre 2012 09:25
 

WASHINGTON (Reuters) - Dopo aver battuto lo sfidante repubblicano Mitt Romney in patria, al presidente Usa Barack Obama non mancheranno certo gli avversari all'estero, in primis i governi dell'Iran, della Siria e anche della Cina.

La rielezione di Obama alla Casa Bianca assicura continuità in politica estera ma lascia anche aperti interrogativi, come quello se la diplomazia sia in grado di arginare il programma nucleare dell'Iran o se Israele e gli Usa possano ricorrere ad attacchi aerei.

Non è scontato nemmeno se Obama permetterà o meno che le armi americane giungano nelle mani ribelli siriani che cercano di cacciare il presidente Bashar al-Assad.

In ogni caso sia l'Iran, che secondo gli Usa e gli altri alleati sta mettendo a punto armi nucleari, sia la Siria, dove un'autobomba ieri ha provocato decine di vittime a Damasco, richiederanno una certa attenzione.

Martin Indyk, vice presidente degli studi di politica estera del Brooking Institution, ritiene che il 2013 potrebbe essere un anno decisivo per l'Iran e suggerisce che un più ampio impegno di Obama alla non proliferazione potrebbe produrre una politica "focalizzata ed assertiva". - Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia