Voto Usa, vittoria Obama toglie ostacoli a riforma sanità, restano sfide

mercoledì 7 novembre 2012 08:13
 

WASHINGTON (Reuters) - La rielezione del presidente Usa Barack Obama elimina la possibilità dell'abrogazione della sua riforma sanitaria, ma lascia ancora domande su quanti dei suoi obiettivi di politica interna saranno implementanti mentre il focus si sposta su debito e deficit.

Il Patient protection and affordable care Act del 2010, che rappresenta la più grande revisione del sistema sanitario Usa dagli anni 60, punta a estendere dal gennaio 2014 la copertura sanitaria a oltre 30 milioni di americani non assicurati.

Lo sfidante repubblicano Mitt Romney aveva promesso di abrograre la legge in caso di vittoria, malgrado sia basata sulla legislazione che aveva firmato come governatore del Massachusetts.

"C'è una sorta di immediata accettazione che questa legge si farà in maniera costruttiva", spiega Chris Jennings, consigliere per la sanità dell'ex-presidente Bill Clinton. "Si tratta di una specie di grossa barriera che è stata rimossa".

Obama deve ancora affrontare sfide al Congresso. I Repubblicani mantengono il controllo della Camera dei Rappresentanti e ci si aspetta che faranno pressioni per avere concessioni sulla riforma sanitaria, compreso il rinvio della prevista espansione del programma Medicaid per i poveri, durante gli intensi negoziati per tagliare il deficit federale che inizieranno alla fine del mese.

Ma Julie Barner, direttore del Bipartisan Policy Center, sostiene che la vittoria di oggi darà al presidente una nuova leva per arrivare ad un compromesso bipartisan. - Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

 
Il presidente Usa barack Obama sul palco del suo quartier generale a Chicago con la moglie Michelle e le figlie Sasha e Malia festeggia la sua rielezione per un secondo mandato alla Casa Bianca. REUTERS/Jim Bourg