Ilva, Clini: decreto su obblighi azienda entro il 30 settembre

martedì 14 agosto 2012 12:55
 

Proprio oggi, gli avvocati del Gruppo Riva - 17esimo produttore mondiale di acciaio - hanno presentato un ricorso contro le decisioni del gip, hanno riferito fonti legali.

"A RISCHIO AFFIDABILITA' ITALIA VERSO INVESTITORI ESTERI"

"E' evidente la divergenza tra il programma che è stato avviato dal ministero dell'Ambiente... e con la partecipazione di Ilva, per il risanamento degli impianti... dalla decisione del Gip", ha detto Clini nel corso di un'audizione in mattinata presso le commissioni Ambiente di Camera e Senato, tornate al lavoro per l'occasione.

Per il ministro, inoltre, gli interventi della magistratura sulla vicenda mettono a rischio l'affidabilità dell'Italia di fronte agli investitori stranieri, proprio mentre aumentano gli sforzi per superare la crisi economica.

Il ricorso alla Consulta potrebbe però essere evitato se il governo riuscisse a trovare un'intesa con la magistratura nel corso della prossima missione a Taranto, il 17 agosto, di alcuni ministri, ha detto lo stesso Clini: "Se riusciamo a trovare un punto di equilibrio, abbiamo risolto i problemi".

Nell'audizione di oggi a Montecitorio, Clini ha detto che intanto procede il lavoro di riesame dell'autorizzazione integrata ambientale (Aia) concessa all'Ilva nell'agosto del 2011, anche sulla base delle nuove disposizioni Ue - del marzo scorso - sulle tecnologie da impiegare negli impianti siderurgici per garantire meglio la protezione dell'ambiente e della salute.

I lavori per la nuova Aia, ha detto il ministro, termineranno il 30 settembre.

Nel frattempo, continuano anche oggi le proteste dei sindacati Fim Cisl e Uilm contro la chiusura degli impianti e le decisioni del gip. Ma dalla protesta si è dissociata la Fiom, che non condivide gli attacchi alla magistratura.

(Massimiliano Di Giorgio)

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Uno scorcio dello stabilimento Ilva di Taranto. REUTERS/HandOut