Difesa, Di Paola contro tagli a cacciabombardieri F-35
ROMA (Reuters) - Il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola, in un'intervista al Corriere della Sera, difende gli acquisti degli aerei F-35 e attacca quello che definisce "un furore ideologico contro le Forze Armate", spiegando che rinunciare ai cacciabombardieri avrebbe ricadute pesanti su Finmeccanica e sull'occupazione.
Di Paola difende la missione delle Forze armate che devono disporre di armamento per permettere all'Italia, come Paese della Nato, di essere corresponsabile delle risposte che la comunità internazionale dà alle crisi. "Una missione che il Parlamento ha approvato", ha detto Di Paola, che ha ricordato come l'acquisto dei cacciabombardieri Joint strike fighter (F-35) sia già stato ridotto dai previsti 131 a 90.
"I nostri aerei vanno rinnovati e nel programma degli Joint strike fighter, in cui siamo entrati nel 1997, abbiamo investito risorse significative. A Cameri c'è un polo di assemblaggio e manutenzione che non ha eguali se non negli Usa, dove i Jsf vengono prodotti. Se oggi dovessimo chiudere tutto, butteremmo via enormi investimenti, metteremmo a rischio 10 mila posti di lavoro e ammazzeremmo il futuro tecnologico di Finmeccanica", ha spiegato il ministro della Difesa.
Il programma Joint Strike Fighter è guidato da Lockheed Martin ma vi partecipa anche Finmeccanica.
Di Paola ha poi replicato a chi invoca ulteriori tagli alla Difesa, ammonendo sul fatto che le forze armate non riuscirebbero più a svolgere il loro compito e ricordando come la spesa italiana per i militari sia pari allo 0,84% del Pil mentre la media Ue è dell'1,6%.
Nei giorni scorsi un gruppo di senatori del Pd ha annunciato la presentazione di emendamenti al decreto sulla cosiddetta spending review per annullare l'acquisto da parte dell'Italia di alcune decine di F-35.
Associazioni pacifiste e diversi partiti di centrosinistra chiedono poi di utilizzare i 10 miliardi destinati all'acquisto dei supercaccia per compensare i tagli previsti dalla spending review, in particolare per la sanità e i trasporti regionali.
"C'è un chiaro pregiudizio ideologico: se non vogliamo le Forze armate, eliminiamole e non ne parliamo più", ha attaccato il ministro, che ha anche chiesto di lasciar lavorare i vertici di Finmeccanica.
"Ammesso che sia una giocattolo, e Finmeccanica non lo è, se qualcuno vuole distruggerlo, non conti su di me", ha detto Di Paola. Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia
© Thomson Reuters 2013 Tutti i diritti assegna a Reuters.

